Puglia: satellite svela “l’impronta” della Cattedrale scomparsa vicino all’antica torre, ecco dove

Il comune di Biccari (fonte: Wikipedia.org)

PugliaReporter.com – C’era una volta una cattedrale. Nel deserto? No, ma oggi quell’area è una tranquilla zona di campagna pugliese priva di edifici popolati e incorniciata dalla presenza dei resti di un’antica torre che documenta una Storia tutta da ricostruire:

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Parliamo del territorio periferico del comune di Biccari (nel foggiano). Qui tempo fa è stato scoperto l’insediamento neolitico a maggiore altitudine della Puglia, ad oltre 700 m di quota in località Boschetto, lungo la riva del torrente Organo, a pochi chilometri dall’attuale centro abitato. Le origini del nucleo abitato di Biccari sono da porre tra il 1024 ed il 1054 ad opera dei bizantini del catapano Basilio Bojannes (Bogiano) e del vicario di Troia, Bisanzio de Alferana, tra il cerchio di comunità daune create per dar filo da torcere alla minaccia Longobarda. Testimonianza dell’epoca è la torre cilindrica, facente parte di una serie di avamposti militari realizzati per meglio difendere la via Traiana, importante arteria di collegamento per i traffici ed il commercio tra l’Irpinia e il Tavoliere. La torre di Tertiveri è chiamata così perché presente nell’omonima località rurale sita su una collina che dista circa 6 km dal centro abitato:

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Tertiveri (la medievale Tortiboli, Tortibulum o Turtibulum in Latino) era una delle sedi episcopali suffraganee dell’Arcidiocesi di Benevento, eretta da Papa Giovanni XIII nell’anno 969 e consolidatosi poi nel corso dell’XI secolo[5]. Oggi sopravvive come sede titolare[6]. Tertiveri, nome derivante dall’originale in latino Turtibulum, è infatti influenzato dal passaggio dei Bizantini. Oggi, le immagini aeree e satellitari offrono una prospettiva interessante dell’area che circonda la torre:

Google MAPS

Fonte: https://goo.gl/maps/qY1dRqERBfKD7DF87

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Ulteriori immagini aeree/satellitari rivelano insolite rocce e tracce attorno alla torre:

Fonte: https://satellites.pro/Italy_map#41.442531,15.206940,18

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Un ulteriore dettaglio da Bing Maps:

fonte: https://www.bing.com/maps?osid=fc3af609-5914-4abe-92d5-e451e60b0fef&cp=41.44224~15.206036&lvl=18&style=h&v=2&sV=2&form=S00027

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Stando ad analisi approfondite, infatti, le immagini aeree svelerebero strutture risalenti ad epoche successive ma andate perdute. Nel periodo teutonico, l’imperatore Federico II di Svevia avrebbe poi fatto trasferire nella vicina Lucera decine di saraceni musulmani, probabilmente con l’intento di creare un avamposto anti-clericale contro l’allora Papa ed il partito guelfo. L’iniziativa avrebbe così causato la fuga dei cristiani che si sarebbero così rifugiati in località Tertiveri con annessa “Cattedrale cristiana“. Ad appropiarsi del borgo fu poi il saraceno Abd-el Aziz, che vi fece abbattere la cattedrale costruendo al suo posto una moschea. Ad oggi, di questi edifici religiosi, almeno apparentemente, non vi è traccia ma forse i loro resti potrebbero essere sparsi attorno a quelli della torre – paradossalmente più antica ma ancora oggi ben visibile. A conferma di quanto riportato, condividiamo qui sotto il link esterno ad un post diffuso su Facebook da un archeologo che affronta l’argomento:

La Cattedrale della città medievale abbandonata di Tertiveri (Biccari, FG), ancora sepolta, ma evidentissima dall'alto…

Pubblicato da Luca d'Altilia su Lunedì 1 giugno 2020

A tal proposito, infine, condividiamo anche il link ad un video diffuso su YouTube (dal canale ArcheoFlight):

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