Pestato a sangue in piazza a Bisceglie: identificati 7 soggetti, arrestati dai Carabinieri

Mediante un comunicato stampa, i Carabinieri hanno reso noto quanto segue – Questa mattina i Carabinieri della Tenenza di Bisceglie, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, hanno tratto in arresto sette giovani biscegliesi, poiché responsabili del brutale pestaggio di un sedicenne tranese, avvenuto a Bisceglie la sera del 2 giugno 2020, nella centralissima piazza Vittorio Emanuele.

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Sono stati quindi posti agli arresti domiciliari: D.P.A. (classe 1987), R.M. (classe 1999), B.N. (classe 1999), D.P. F. (classe 2001), T.M. (classe 2001), G. B. (classe 2001) e M.S. (classe 2001). Le risultanze delle serrate indagini, effettuate dalla Tenenza dei Carabinieri di Bisceglie, sono state integralmente condivise dalla Procura della Repubblica di Trani, e poi dal Giudice per le indagini preliminari, sicché gli arrestati sono tutti accusati, in concorso con altri sette minorenni, di minacce gravi e lesioni gravi pluriaggravate. La feroce e immotivata aggressione è avvenuta per futili motivi alle ore 22:00 circa, allorquando in quattordici hanno selvaggiamente picchiato il sedicenne tranese, ponendolo in pericolo di vita e lasciandolo ferito ed esanime. Gli altri tre amici minorenni dell’aggredito nulla hanno potuto fare per difenderlo dalla violenza del “branco”:

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La giovane vittima è stata colpita con calci (anche in testa) e pugni, persino con l’uso di noccoliere metalliche, e l’inumana violenza non è cessata nemmeno quando il malcapitato era a terra, ormai privo di sensi. Gli aggressori sono poi scappati in ordine sparso per le vie del centro, non appena udivano le sirene delle forze dell’ordine immediatamente accorse, su segnalazione di un amico della vittima. Il sedicenne tranese è stato quindi subito soccorso dai Carabinieri e dell’ambulanza del 118, che lo ha trasportato prima all’ospedale di Bisceglie e poi al nosocomio di Andria, ove giungeva in “codice rosso”, ossia in imminente pericolo di vita. I militari operanti, grazie alle immagini di videosorveglianza (che però non hanno ripreso direttamente l’aggressione), e soprattutto attraverso le informazioni rese dagli amici del sedicenne aggredito e da lui stesso, sono giunti ad individuare con certezza gli odierni indagati. Nonostante l’aggressione sia avvenuta nella principale piazza cittadina, sempre molto frequentata, a parte i suoi tre amici, nessuno ha difeso il ragazzo e nessuno si è fatto avanti per collaborare alle indagini.

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