Puglia: perché dobbiamo proteggere il fiume Ofanto dai gravi reati ambientali – patrimonio di biodiversità da tutelare tra Barletta e Canosa di Puglia – video di reportage diffusi sul web

Ofanto, l’antico Aufidius noto già in tempi antichi (menzionato anche nella storica Battaglia di Canne) oggi rappresenta un importante centro della biodiversità naturale, che attraversa anche l’importante Canosa di Puglia sfociando poi a pochi chilometri di distanza dal centro abitato di Barletta. Un fiume purtropo umiliato in troppe occasioni dall’incuria e da gravi forme di reati ambientali. Il più importante fiume della Puglia per lunghezza, bacino e ricchezza d’acque  ospita svariate specie animali e vegetali:

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La fauna ittica del fiume Ofanto non è dissimile da quella di tutti i principali fiumi irpini. Si trovano principalmente le seguenti specie di pesci autoctone: la trota fario (Salmo trutta), l’anguilla (Anguilla anguilla), la tinca (Tinca tinca) ed il cavedano italico (Squalius squalus).Tra le specie endemiche e che necessitano di particolare tutela si annoverano il barbo tiberino (Barbus tyberinus), la rovella (Rutilus rubilio), l’alborella appenninica (Alburnus albidus) e la scardola scardafa (Scardinius scardafa). Mentre tra le specie alloctone vi sono: la trota iridea (Oncorhynchus mykiss), il cavedano europeo (Squalius cephalus), la carpa comune (Cyprinus carpio), il pesce rosso (Carassius auratus), il pesce gatto (Ameiurus melas), il persico sole (Lepomis gibbosus) ed il persico trota (Micropterus salmoides), tutte specie che costituiscono una grave minaccia di estinzione per le specie endemiche. All’interno del bacino dell’Ofanto sono presenti alcuni invasi idrici indispensabili per la popolazione e per l’economia a causa della scarsità d’acqua soprattutto nelle zone delle Murge. Gli invasi sono quelli di Conza, Osento, Marana Capacciotti, Rendina, Locone, Lampeggiano, S.Pietro e Saetta. Questi invasi hanno ridotto notevolmente la portata d’acqua del fiume, non più ricca ed abbondante come quella di un tempo.

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Le specie più importanti di flora presenti lungo il corso del fiume sono: graminacee alofite, fragmiteti, canneti, pioppo, noce, saliceti, tamerici, salsola, salicorna e limonio. Tra la fauna sono presenti svariate specie di invertebrati (nematodi, copepodi, cladoceri, oligocheti e ditteri chironomidi). Nelle acque si trovano pesci (carpa, carassi, cheppia, pescegatto, cefalo e anguilla), Lungo le sponde è possibile incontrare mammiferi (talpa, lepre, cinghiale, tasso, volpe, donnola, faina, lontra, riccio, istrice e topo campagnolo), Rappresentati anche rettili (bisce d’acqua e biacco) e anfibi (rane, rospi e raganelle), Il genere degli uccelli nidificanti è rappresentato da (beccamoscio, pendolino, cannaiola, cannareccione, passero, cardellino (Carduelis carduelis), verzellino, gazza ladra, folaga (Fulica atra), gallinella d’acqua (Gallinula chloropus). Gli uccelli di passo sono (nitticore, tarabusi, pittime, beccacce di mare, cannareccione, ballerine bianche e gialle, gabbiani, porciglione, cormorano, airone cenerino (Ardea cinerea), airone rosso (Ardea purpurea), tuffetto, garzetta, avocetta, cavaliere d’Italia, beccapesci, svasso maggiore, martin pescatore (Alcedo atthis), germano reale (Anas platyrhynchos), mestolone, noriglione, moretta, marzaiola, piro piro, corriere piccolo, tortora, quaglia, cappellaccia, tordo, fringuello, storno). I rapaci presenti sono grillaio (Falco naumanni) e gheppio (Falco tinnunculus). Dal 2003, è stato istituito dalla regione Puglia il Parco naturale regionale Fiume Ofanto, che ha cominciato ad attirare qualche turista. L’Ofanto potrebbe garantire uno sviluppo territoriale considerevole garantendo la tutela ambientale ma viene spesso dimenticato. Avrebbe bisogno di vigilanza costante e una rivalutazione. A tal proposito, vogliamo condividere qui sotto il link esterno ad un video diffuso su YouTube dal NUCLEO DI VIGILANZA ITTICO – FAUNISTICA, AMBIENTALE ED ECOLOGICA – www.nucleodivigilanzaifae.com.  Il link:

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Inoltre, condividere qui sotto un altro video che affronta l’affascinante tematica delle foci dell’Ofanto:

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