Lecce: il Parco Archeologico di Rudiae riapre ai visitatori dal 2 agosto. Prenotazione obbligatoria

Da domenica 2 agosto il Parco Archeologico di Rudiae, lungo Via San Pietro in Lama, a Lecce riapre ai visitatori. Per tutta l’estate, grazie a un accordo di promozione e valorizzazione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e ARVa SRL, in collaborazione con il Comune di Lecce, sarà possibile visitare il Parco ogni sabato e domenica (con doppio turno alle 17 e alle 18:30 – ingresso 5 euro) e dal lunedì al venerdì solo per gruppi e su richiesta. Viste le prescrizioni anticovid19 la prenotazione è sempre obbligatoria (3491186667 – 3495907685 – info@parcoarcheologicorudiae.it). La durata della visita è di circa un’ora. 

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Il percorso di visita prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro, immerso in una cornice di ulivi secolari arricchita dalle tipiche architetture rurali (muretti a secco, torri colombaie, ecc). Si accede nell’anfiteatro mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord. La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell’area, a partire dall’Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell’anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano.

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In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.

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Dopo l’esperienza nel 2018 e nel 2019, anche quest’anno, il progetto di Astragali Teatro, Taotor. Teatro, mito e archeologia, il cui nome fa riferimento all’unico Dio messapico che si conosce grazie alle iscrizioni trovate all’interno della Grotta della Poesia di Roca, propone alcuni spettacoli e performance nel Parco Archeologico. Dopo “Il crepuscolo per R.M. Rilke” con l’ensemble dell’Oles – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento (24 luglio), “Cantico dei cantici per lingua madre” con l’Ensemble Montesardo (1 agosto), ultimi appuntamenti con la Festa per Rudiae (10 agosto) e La notte dei poeti (4 settembre). L’ingresso agli spettacoli è gratuito con prenotazione obbligatoria 3892105991 – info@astragali.org. Taotor è un progetto promosso dalla compagnia salentina in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento e con i comuni di Lecce, Vernole e San Cesario di Lecce ed è cofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia.

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Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce poco meno di 3 km in direzione sud-ovest. L’ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell’area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19’55.6″ N 18°08’46.3″ E), di fronte all’IISS Presta Columella. Per la visita (della durata di circa un’ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.

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