Puglia: proseguono gli appuntamenti culturali e visite guidate nel Parco Archeologico di Rudiae, dal 21 al 23 agosto

Da venerdì 21 a domenica 23 agosto proseguono gli appuntamenti culturali e le visite guidate nel Parco Archeologico di Rudiae, lungo Via San Pietro in Lama, a Lecce. Per tutta l’estate, grazie a un accordo di promozione e valorizzazione stipulato tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e ARVa Srl, in collaborazione con il Comune di Lecce, sarà possibile infatti visitare il Parco ogni sabato e domenica (con doppio turno alle 17 e alle 18:30 – ingresso 5 euro) e dal lunedì al venerdì solo per gruppi e su richiesta. Viste le prescrizioni anticovid19 la prenotazione è sempre obbligatoria (3491186667 – 3495907685 – info@parcoarcheologicorudiae.it).

  • Venerdì 21 (con tre turni alle 18, 18:30 e 19 – ingresso 10 euro, ridotto 8 euro – Posti limitati – prenotazione obbligatoria al 3287686080) Improvvisart propone la visita guidata teatralizzata “Un viaggio nel tempo”. All’interno del Parco Archeologico, gli attori di Improvvisart faranno rivivere alcuni dei più importanti personaggi storici del territorio, tutti in abiti d’epoca, e condurranno i visitatori alla scoperta delle bellezze di un luogo d’eccellenza, delle sue storie e dei suoi aneddoti. In una speciale passeggiata, accompagnati da una guida turistica, sarà possibile incontrare una donna di famiglia nobile, un prestigioso duca dell’800 e un famoso poeta nato proprio a Rudiae. Vere e proprie incursioni teatrali sorprenderanno i presenti e, grazie all’interazione possibile con gli attori stessi, il pubblico potrà vivere l’esperienza della visita teatralizzata in maniera attiva e partecipativa. Un’esperienza di visita diffusa che, grazie alla versatilità degli attori, è concepita sia per un pubblico di adulti, che di bambini. L’iniziativa è un’attività di Edutainment, una formula anglosassone che coniuga apprendimento e intrattenimento, storia, arte e teatralizzazione. Il suo successo risiede nel mescolare spettacolo teatrale e visita guidata in senso stretto, creando una trama che racconta indirettamente la storia del luogo (museo, centro storico, sito o territorio) che si intende valorizzare e dei personaggi storici che ne hanno determinato le vicende. L’edutainment utilizza lo spettacolo come formula e linguaggio per far dialogare pubblico, storia e beni culturali.
  • Sabato 22 agosto, inoltre, si potrà andare “Da Lupiae a Rudiae“, un itinerario alla scoperta delle due città messapiche e poi romane a cura di The Monuments People e A.R.Va sempre in accordo con la Soprintendenza. Il percorso (ticket unico 15 euro – info e prenotazioni 3207610467 – 3471999885 – 3289632397 – themonumentspeople@gmail.com) parte dal centro storico di Lecce con la visita al Teatro e ai monumenti e alle principali tracce di archeologia urbana che hanno dimostrato la grandezza di Lupiae in età imperiale per poi spostarsi a Rudiae, per conoscere la città messapica e romana e l’anfiteatro da pochi anni riportato completamente alla luce. Lecce è infatti l’unica città al mondo ad avere due anfiteatri romani a distanza di circa tre chilometri: quello di Lupiae in Piazza Sant’Oronzo, nel cuore di Lecce, e quello dell’antica Rudiae, nelle campagne alle porte del capoluogo salentino. Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce poco meno di 3 km in direzione sud-ovest. L’ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell’area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19’55.6″ N 18°08’46.3″ E), di fronte all’IISS Presta Columella. Per la visita (della durata di circa un’ora) si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.

LA VISITA: Il percorso di visita di Rudiae prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro al quale si accede mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord. La visita, supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, permetterà di scoprire tutte la fasi di vita e monumentalizzazione dell’area, a partire dall’Età messapica, quando fu realizzata la cisterna (lacus) per la raccolta delle acque meteoriche, fino ad arrivare alla costruzione dell’anfiteatro nei primi anni del II sec. d.C., durante il regno di Traiano. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.

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ARCHEOLOGIA A RUDIAE: Rudiae fu descritta già nel XVI secolo da Antonio De Ferraris, meglio noto con il nome di Galateo, il quale, nel Liber de Situ Japigiae (1558), denunciò per primo le distruzioni provocate nell’area archeologica dai lavori agricoli. Il luogo rimase a lungo in stato di abbandono e fu oggetto di ritrovamenti sporadici sino alla seconda metà dell’800, allorché, con l’istituzione della ‘Commissione Conservatrice dei Monumenti Storici e di Belle Arti di Terra d’Otranto’, il duca Sigismondo Castromediano promosse alcune campagne di scavo dirette da Luigi De Simone (1869-1875). Le indagini portarono alla luce alcuni ipogei, numerose tombe, ceramiche figurate di produzione attica e italiota ed epigrafi messapiche e romane, che andarono a formare il nucleo principale del Museo Provinciale di Lecce, costituito nel 1868 su volontà del Castromediano. Tra il 1957 e il 1959, la Soprintendenza alle Antichità condusse due campagne di scavo proprio in questo settore. Le indagini condotte sul campo da Giovanna Delli Ponti riportarono alla luce due ipogei ellenistici, tratti di strade basolate ed edifici monumentali di età repubblicana. Nel 1970 la zona compresa entro il limite delle mura messapiche fu sottoposta a vincolo archeologico per favorirne la tutela, senza che ciò comportasse, però, un programma di indagini sistematiche. Alla metà degli anni ’80 venne presentata al Ministero la proposta d’esproprio di Fondo Acchiatura e con la successiva acquisizione venne istituito il parco archeologico di Rudiae. Negli ultimi due decenni, le indagini topografiche realizzate dal Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento hanno consentito la redazione della carta archeologica del sito. A partire dal 2011 si è effettuato lo scavo dell’anfiteatro di Rudiae, in collaborazione tra Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e Comune di Lecce, in un’area dell’insediamento messapico acquisita di recente dall’Amministrazione comunale, grazie ad un finanziamento PRUSST. Le ricerche hanno messo in luce quasi interamente l’anello perimetrale del monumento, i corridoi radiali (vomitoria) che dividevano la cavea in cunei e parte delle sostruzioni sulle quali poggiavano le file di sedili. Sempre nel 2011, nell’ambito del progetto di valorizzazione promosso dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, sono stati condotti saggi di scavo nel settore nord-occidentale della cinta muraria di Rudiae. Gli scavi hanno interessato un tratto del fossato esterno e della possente fortificazione messapica, foderata sia verso l’interno che verso l’esterno da strutture murarie in opera quadrata con blocchi di calcare, per uno spessore complessivo di ca. 8 m. Lo scavo dell’anfiteatro è ripreso a partire dal novembre 2014 sino al settembre del 2015, con finanziamenti POIn FESR 2007-2013 (Valorizzazione delle aree di attrazione culturale – Linea 1), ed ha permesso di riportare in luce la metà sud dell’edificio da spettacolo sino al livello dell’arena. Tra il 2016 e il 2017, il nuovo progetto di recupero e valorizzazione dell’area archeologica di Rudiae, finanziato con fondi FSC 2007/2013, ha consentito di riportare alla luce il settore settentrionale del monumento e di effettuare un primo intervento conservativo delle strutture murarie, oltre al riposizionamento in situ di alcuni blocchi. Le attività sul campo, con il coordinamento scientifico di Francesco D’Andria, dirette dagli architetti Enrico Ampolo e Roberto Bozza, sono state effettuate dalle imprese Nicolì SpA (2014-2015) e De Marco SRL-Lithos SRL (2016-2017), con l’assistenza archeologica della società Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL (A.R.Va), spin-off dell’Università del Salento.

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TAOTOR – TEATRO, MITO E ARCHEOLOGIA: Dopo l’esperienza nel 2018 e nel 2019, anche quest’anno, il progetto di Astragali Teatro, Taotor. Teatro, mito e archeologia, il cui nome fa riferimento all’unico Dio messapico che si conosce grazie alle iscrizioni trovate all’interno della Grotta della Poesia di Roca, propone alcuni spettacoli e performance nel Parco Archeologico. Dopo “Il crepuscolo per R.M. Rilke” con l’ensemble dell’Oles – Orchestra Sinfonica di Lecce e del Salento (24 luglio), “Cantico dei cantici per lingua madre” con l’Ensemble Montesardo (1 agosto) e la Festa per Rudiae (10 agosto) Taotor si concluderà con La notte dei poeti (4 settembre – ore 20, prenotazione obbligatoria 3892105991 – info@astragali.org). La settima edizione dell’iniziativa della compagnia salentina dedicata alla poesia, in collaborazione con Centro di ricerca Pens – Poesia contemporanea e Nuove Scritture, Edizioni Musicaos e Libreria Palmieri, è uno spazio per dare voce a molteplici esperienze di scritture poetiche. La Notte dei poeti coglie la complessità della ricerca che si è sviluppata negli ultimi decenni e crea una possibilità di incontro tra chi scrive e chi va alla scoperta della scrittura attraverso la lettura e l’ascolto. Elabora una risposta a una necessità diffusa di conoscenza della poesia che però ha occasioni limitate di confronto. La serata finale – con la partecipazione di Antonio Prete, Silvana Kutz – ospiterà la presentazione di “Antologia dei poeti maledetti” di Vittorio Pagano e il concerto dell’Oles Ensemble. Taotor è un progetto promosso dalla compagnia salentina in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento e con i comuni di Lecce, Vernole e San Cesario di Lecce ed è cofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia.

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