Puglia: mamma di 41 anni muore, lascia bimbo di 14 mesi

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Erano riusciti a ricoverarla ma soltanto dopo oltre 10 ore di attesa. E’ la prima ricostruzione diffusa da alcune fonti giornalistiche riguardante il drammatico decesso di una donna di soli 41 anni, residente nella Provincia di Barletta-Andria-Trani:

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Secondo quanto riportato inizialmente da Il Corriere, la 41enne, giovane tranese mamma di un bimbo di soli 14 mesi, era stata ricoverata poiché colpita complicanze legate alla sindrome da Covid-19. Sempre gli organi di informazione telematici hanno poi riportato alcune dichiarazioni di un medico che ha parlato di un turno notturno di 12 ore. Il decesso è avvenuto tra le mura dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, li dove in questo periodo è in corso la costruzione di un ospedale da campo a cura dei militari dell’Esercito, a supporto delle attività sanitarie. Un episodio – quello del decesso della mamma tranese – che sta facendo molto discutere e che dimostra la drammaticità del periodo storico. A distanza di poche ore dalla pubblicazione degli articoli, giunge la precisazione dalla Asl Bt – “La donna” – riporta un comunicato diffuso dalla Asl Bt“è arrivata al pronto soccorso dell’Ospedale Dimiccoli di Barletta con mezzo proprio il 13.11 ed è stata presa in carico alle ore 23.01. E’ stata sottoposta a visita medica alle 23.05:

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sono stati evidenziati dispnea e febbre elevata da due giorni curata a domicilio. Al quadro clinico acuto va aggiunta una grande comorbilità rappresentata da problemi metabolici. E’ stato immediatamente eseguito tampone che ha dato esito positivo. La signora è stata sottoposta a ossigenoterapia e sono stati immediatamente richiesti esami ematochimici ed emogasanalisi. Nella notte alle 4.15 sono state eseguita una Angiotac polmonare che ha escluso l’embolia polmonare e a tac del torace che ha evidenziato un quadro di broncopolmonite bilaterale con caratteristiche radiologiche tipiche della polmonite da Covid19 in fase avanzata. Dunque il quadro clinico è apparso già molto complesso e compromesso. Sempre in data 14.11 la paziente è stata sottoposta ad esami ematochimici ed emogasanalisi ripetuti ed elettrocardiogrammi mentre veniva trattata con terapia farmacologica e ossigenoterapia ad alti flussi. La situazione è peggiorata nella mattinata del 15.11: alle ore 10 sono interventi i rianimatori che hanno intubato la paziente in pronto soccorso e poi l’hanno trasferita nel reparto di Rianimazione. La radiografia del torace, eseguita dopo il posizionamento di un catetere venoso centrale, ha confermato il drammatico quadro polmonare già messo in evidenza dalla Tac. La paziente è stata trattata come da protocollo con le procedure standard previste per il trattamento intensivo di casi di grave insufficienza respiratoria. Nonostante tutti gli sforzi dei clinici la paziente è deceduta in data 19.11″ – hanno dichiarato dalla Asl Bt che ha poi aggiunto:

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“Abbiamo naturalmente avviato indagine per verificare tutti i passaggi di quanto accaduto – dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – per capire da quanto tempo la signora era in cura con terapia domiciliare e quali sono state le attese fuori dal Pronto Soccorso che sta gestendo numeri in continua espansione. A Barletta come ad Andria gli accessi sono continui e in alcuni momenti si creano attese prima dell’accesso alla struttura. I numeri dei positivi sul territorio Bat sono stati messi in evidenza in diverse circostanze con conseguenze sui Pronto Soccorso innanzitutto. La descrizione di quanto accaduto dalla presa in carico fino al 19.11 evidenzia che è stato fatto tutto il possibile – continua Delle Donne – abbiamo messo in campo tutte le forze umane a disposizione, tutti i mezzi disponibili e l’abnegazione del personale sanitario e amministrativo è senza eguali. A Barletta buona parte dell’ospedale è dedicato ai pazienti Covid, sono in corso operazioni di ampliamento anche dei posti letto in terapia intensiva e attendiamo a ore l’avvio della postazione medica avanzata della Marina Militare Reggimento San Marco, montata proprio davanti al Pronto Soccorso, che metterà a disposizione ulteriori 40 posti letto con personale e attrezzature”. “Quanto accaduto a questa giovane donna merita il massimo della chiarezza e faremo di tutto perché ciò avvenga – aggiunge Delle Donne – ma posso assicurare che l’apparato clinico sta assicurando il massimo della attenzione e dalla cura a tutti i pazienti che arrivano in pronto soccorso mentre sul territorio siamo già attrezzati con 7 Usca a disposizione di chi necessita di cure a casa” – ha concluso il Direttore Generale della Asl Bt.

 

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