Puglia: ergastolo per l’imputato nel processo sulla strage di San Marco in Lamis – video

La Corte d’Assise di Foggia ha condannato all’ergastolo l’unico imputato nel processo per l’agguato che il 9 agosto 2017 che costò la vita al boss di Manfredonia, Romito, a suo cognato, ma anche due agricoltori innocenti: i fratelli Luciani. L’accusa: concorso in omicidio premeditato pluriaggravato dal metodo mafioso, insieme a detenzione e porto di armi:

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Secondo la ricostruzione accertata, solo casualmente, il furgoncino con a bordo i fratelli Luciani seguiva l’auto che trasportava il vero obiettivo dei sicari. Il condannato aveva seguito per giorni il boss e la mattina dell’esecuzione l’arrestato aiutò i sicari a trovare e raggiungere il boss. Dopo l’omicidio del boss, i testimoni involontari tentarono di fuggire ma furono inseguiti e raggiunti da colpi di fucile, pistola e kalashnikov. Stando alle informazioni riportate da fonti giornalistiche telematiche, il condannato non ha confessato, né ha fatto nomi. Nel processo si sono costituiti parte civile, oltre ai familiari dei quattro uccisi, anche la Regione Puglia, il Comune di San Marco in Lamis e l’associazione Libera. In lacrime le vedove dei due contadini uccisi. “Ora possiamo respirare aria pulita” – una delle dichiarazioni rilasciate dopo la sentenza. “La condanna restituisce al popolo pugliese un senso di giustizia e verità dopo l’irrimediabile dolore di quelle morti” ha commentato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. A tal proposito, riportiamo qui sotto due link a filmati diffusi sul web:

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