Puglia: Guardia costiera rigetta in mare oltre 8.000 esemplari vivi di “riccio di mare” sequestrati tra Trani e Bisceglie

Lo scorso 2 marzo 2021, la Guardia costiera di Bari ha sequestrato più di 8 mila esemplari di “riccio di mare” trovati in un furgone fermato lungo la strada adriatica nella Provincia di Barletta-Andria-Trani:

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I militari della Capitaneria di porto barese hanno infatti fermato il veicolo sulla strada che da Bisceglie conduce a Trani. Il mezzo era adibito in modo tale da apparire come veicolo di utilizzo per un negozio di autoricambi e destinato anche a noleggio senza conducente ma in realtà trasportava all’interno del vano di carico numerosi vasconi contenenti i ricci, frutto, verosimilmente, di una battuta di pesca illegale effettuata forse in acque laziali. Dopo aver verificato l’attività illecita, sono scattati il sequestro della merce e sanzioni:

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Al conducente e al proprietario dell’automezzo è stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro, poiché sprovvisti di qualsiasi tipo di documento utile ai fini dell’obbligatoria tracciabilità del prodotto e della prescritta autorizzazione sanitaria, con conseguente sequestro del pescato, che ancora “vivo” è stato rigettato in mare da una motovedetta della Guardia Costiera.

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