Puglia: video shock prelievo forzoso di un bambino, “traumatizzante, serve disciplina” – video diffuso da “Fuori dal Coro”

Sta facendo molto discutere il contenuto di un filmato diffuso nel corso della trasmissione televisiva “Fuori dal Coro” che mostra alcuni momenti del prelievo forzoso di un bambino in un ospedale pugliese:

https://www.facebook.com/Fuoridalcorotv/videos/1812390765611268/

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Sulla pelle dei bambini, così li strappano alle loro famiglie

#Fuoridalcoro

Pubblicato da Fuori dal coro su Martedì 7 settembre 2021

Sulla delicata quanto drammatica questione è intervenuta la deputata Veronica Giannone che, riportando il filmato del suo intervento presso la Camera dei Deputati, osserva che: “il  video di denuncia andato in onda qualche giorno fa durante la trasmissione “Fuori dal coro“, testimonia le modalità traumatiche alle quali sono sottoposti i bambini quando viene eseguito un provvedimento di allontanamento dal nucleo familiare. Un bambino di sette anni che urla, si dispera, ma viene comunque strappato con violenza dalle forze dell’ordine, mentre si trova in ospedale, dalle braccia di sua nonna. In queste sequenze dovremmo vedere la tutela del supremo interesse del minore? Io sono convinta di no. Per questo è urgente un provvedimento che disciplini nei dettagli le modalità di allontanamento dei minori, e che stabilisca quando occorre rimandare necessariamente l’intervento. La storia di questo bambino in particolare, la conosco bene, in quanto me ne sono occupata personalmente, e ho anche presentato un’interrogazione al Ministro Bonafede più di un anno fa, e alla quale mi è stata data una risposta che in pratica si traduce in un nulla di fatto, e non è una novità” – ha ricordato Giannone che ha poi aggiunto:

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“Nonostante tale vicenda abbia dei contorni quantomeno ambigui, e inizi con una coraggiosa denuncia della mamma del bambino per violenza domestica contro l’ex marito, violenza che ha avuto delle conseguenze permanenti, -la donna ora è affetta da zoppia ad una gamba-, come spesso accade, questo atto di consapevolezza si è rivelato una condanna per la vittima stessa. Ad oggi alla signora, accusata di essere alienante e di aver plagiato il bambino, è concesso di vedere suo figlio una volta ogni tanto, con telefonate centellinate, e cosa a mio avviso sorprendente, è che il bambino è stato affidato e convive, proprio con l’ex marito. Nel video il mio intervento di fine aula dove ho spiegato a tutti i miei colleghi, quanto sia grave questa situazione che non rappresenta un’eccezione, ma riguarda tantissimi altri casi simili” – ha concluso la deputata italiana. Il link al filmato:

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https://www.facebook.com/Fuoridalcorotv/videos/1812390765611268/

MINORI STRAPPATI

SONO INTERVENUTA IN AULA PER DIRE NO ALLE MODALITÀ VIOLENTE DI ALLONTANAMENTO DEI MINORI, IL MINISTERO DEVE INTERVENIRE

Il video di denuncia andato in onda qualche giorno fa durante la trasmissione “Fuori dal coro”, testimonia le modalità traumatiche alle quali sono sottoposti i bambini quando viene eseguito un provvedimento di allontanamento dal nucleo familiare.

Un bambino di sette anni che urla, si dispera, ma viene comunque strappato con violenza dalle forze dell’ordine, mentre si trova in ospedale, dalle braccia di sua nonna. In queste sequenze dovremmo vedere la tutela del supremo interesse del minore? Io sono convinta di no.

Per questo è urgente un provvedimento che disciplini nei dettagli le modalità di allontanamento dei minori, e che stabilisca quando occorre rimandare necessariamente l’intervento.

La storia di questo bambino in particolare, la conosco bene, in quanto me ne sono occupata personalmente, e ho anche presentato un’interrogazione al Ministro Bonafede più di un anno fa, e alla quale mi è stata data una risposta che in pratica si traduce in un nulla di fatto, e non è una novità.

Nonostante tale vicenda abbia dei contorni quantomeno ambigui, e inizi con una coraggiosa denuncia della mamma del bambino per violenza domestica contro l’ex marito, violenza che ha avuto delle conseguenze permanenti, -la donna ora è affetta da zoppia ad una gamba-, come spesso accade, questo atto di consapevolezza si è rivelato una condanna per la vittima stessa.

Ad oggi alla signora, accusata di essere alienante e di aver plagiato il bambino, è concesso di vedere suo figlio una volta ogni tanto, con telefonate centellinate, e cosa a mio avviso sorprendente, è che il bambino è stato affidato e convive, proprio con l’ex marito.

Nel video il mio intervento di fine aula dove ho spiegato a tutti i miei colleghi, quanto sia grave questa situazione che non rappresenta un’eccezione, ma riguarda tantissimi altri casi simili.

Pubblicato da Veronica Giannone su Venerdì 10 settembre 2021

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