Bari, il volontario disarmato dalla recidiva dei vandali: “io pulisco ma loro sporcano di nuovo, non è giusto”. Vandalismo e abbandono rifiuti sul Ponte Adriatico

Leonardo Rizzi sul Ponte Adriatico – Facebook

E’ uno sfogo amaro quello di Leonardo Rizzi. Sui social, l’ormai popolare volontario ambientalista barese ha diffuso alcuni scatti fotografici che documentano l’ennesimo fenomeno di vandalismo ai danni del Ponte Adriatico di Bari e dei manufatti pubblici situati nelle sue vicinanze:

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Li dove sono presenti gli adesivi posti sui vetri del ponte (introdotti per non confondere gli uccelli ed evitare così spiacevoli incidenti ai danni dei nostri amici pennuti) sono ricomparse le ennesime “firme” effettuate dai soliti vandali con bombolette spray. “Soliti” è il termine giusto se si considera le similitudini “stilistiche” con altri episodi dello stesso tipo, avvenuti nello stesso periodo. Questo, senza tenere in considerazione del simile trattamento che lo skatepark situato sotto ha subito a distanza di poco tempo dalla sua inaugurazione. Un fenomeno mortificante e a tratti drammatico se si considera che proprio Rizzi aveva in più occasioni effettuato personalmente e senza alcun sostegno economico operazioni di pulizia volontaria del ponte. Eppure, a distanza di poco tempo, l’idiozia di taluni sembra aver sopraffatto ancora una volta gli stessi, andando nuovamente a colpire questa importante struttura del capoluogo pugliese:

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Alle scritte sul vetro del ponte – che, stando al calcolo di Rizzi, ammonterebbero a ben 21 “opere” tutte simili tra loro – si aggiungono poi veri e propri episodi di abbandono rifiuti, come documentato da questi ulteriori scatti fotografici, sempre diffusi dal volontario barese:

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Una situazione sconcertante e rammaricante, che colpisce gli sforzi di chi, come Leonardo, ha sempre cercato di offrire al territorio un contributo gratuito finalizzato al miglioramento della qualità di vita. E questo è il modo in cui viene tristemente ripagato:

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Resta poi da chiedersi – così come riportato da Rizzi in un post su Facebook cui link pubblichiamo qui sotto – se i vari impianti di videosorveglianza non abbiano registrato immagini utili alla ricostruzione di questi atti vandalici e forse persino all’identificazione di chi, ancora nel 2021, si macchia di atti pressoché stupidi ed autolesionistici.

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Si, perché ad essere colpito non è solo il lavoro di un volontario, ma un patrimonio pubblico che appartiene a tutti i cittadini. Esprimendo solidarietà nei confronti del cittadino barese ambientalista (un cittadino modello!), chiediamo a tutti di condividere il post affinché l’intero territorio possa essere a conoscenza di quanto accaduto in questi ultimi giorni, nell’auspicio che le istituzioni locali possano intervenire efficacemente, in contrasto con i fenomeni vandalici e contro gli autori degli stessi. l link al post diffuso da Rizzi su Facebook:

https://www.facebook.com/rizzi.leonardo/posts/10219953144926602

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