Puglia: tentativo di rivolta nel carcere di Taranto. Poliziotto aggredito da un detenuto. La denuncia del Sappe

Nella serata di ieri, 23 novembre, nel carcere di Taranto alcuni detenuti hanno tentato una rivolta, per fortuna soffocata quasi subito dai poliziotti. Lo denuncia il Sappe, Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria. Tutto è iniziato quando uno dei carcerati ha chiesto ad un poliziotto di poter uscire dalla cella per poter effettuare una telefonata. Una volta uscito dalla cella però, il detenuto ha aggredito il poliziotto sottraendogli le chiavi delle celle e cercando di chiudere lo stesso poliziotto nella cella.

Per fortuna l’agente, anche se ferito, è riuscito a divincolarsi e a lanciare l’allarme. Nel frattempo il detenuto ha iniziato ad aprire le altre celle dalle quali sono usciti gli altri carcerati che hanno sfogato la loro rabbia sfasciando tutto quello che si trovava all’interno della sezione. Con l’arrivo degli altri poliziotti, la rivolta è stata subito domata. “Quanto accaduto ieri sera è  la prova che la situazione  nel carcere di Taranto è veramente delicata, pronta ad esplodere in qualsiasi momento – ha spiegato Federico Pilagatti, segretario del Sappe – perchè si continua a tenere il carcere di Taranto, tra i più super affollati della nazione(quasi 700 detenuti a fonte di 300 posti) mentre non si è pensato minimamente di adeguare l’organico della polizia penitenziaria? Perché un carcere come quello di Catanzaro che ospita più o meno gli stessi detenuti di Taranto, ha in organico circa 200 poliziotti in più? Il Sappe aveva richiesto, nei giorni scorsi, un incontro con il prefetto di Taranto per presentare un dossier sulle gravi inefficienze che potrebbero creare seri problemi all’ordine ed alla sicurezza pubblica, ma nessuna risposta è arrivata;

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A nostro parere è necessario il commissariamento del carcere con la presa in carico del penitenziario da parte di autorità dello Stato esterne all’amministrazione penitenziaria, ponendo in essere tutte le misure da tempo richieste come lo sfollamento di 200 detenuti e l’arrivo di almeno 50 poliziotti penitenziari” – conclude Pilagatti.  Intanto il poliziotto aggredito è stato trasportato al Pronto Soccorso per le dovute cure.

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