La “Fondazione Megamark” dona un albero di Natale alla città di Bari e 100 spese per famiglie in difficoltà

È alto circa 30 metri ed è adornato con oltre 100 mila lampadine l’albero di Natale che, anche quest’anno, la Fondazione Megamark di Trani, onlus dell’omonimo Gruppo, insieme ai supermercati A&O, dok, famila, Numeri primi e ai pet store Joe Zampetti donano alla città di Bari. Realizzato dalla MarianoLight, l’azienda salentina famosa in tutto il mondo per le sue sculture di luci e in allestimento in questi giorni in Largo Giannella, sarà illuminato mercoledì 8 dicembre. Inoltre, a partire da quel giorno, il Gruppo Megamark e i suoi supermercati doneranno al Comune di Bari 100 spese al giorno per i trenta giorni in cui l’albero resterà acceso, destinate alla ‘Casa delle bambine e dei bambini’ e distribuite dall’assessorato al Welfare del Comune di Bari alle famiglie più fragili della città.

«Si avvicina il secondo Natale in era Covid e, in questo periodo storico senza precedenti– dichiara il Cavaliere del Lavoro Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione e del Gruppo Megamark – sentiamo tutti il bisogno di un po’ di normalità, di assaporare le piccole gioie della vita e riscoprire il calore degli affetti, incantanti dalla magia del Natale. Anche quest’anno vogliamo dare un contributo affinché sia meno buio, facendo sentire la nostra vicinanza soprattutto alle famiglie più bisognose di aiuto. L’augurio è che tutti possano vivere queste festività natalizie con maggiore serenità».

- Prosegue dopo la pubblicità -

La Fondazione Megamark, creata nel 2000 per sostenere i collaboratori in caso di malattia, ha allargato sempre di più il proprio raggio di azione, con iniziative di carattere sociale e culturale. Tra queste il bando ‘Orizzonti Solidali’, giunto alla nona edizione e rivolto al terzo settore pugliese che, dal 2012, ha finanziato complessivamente 100 progetti con una donazione di 1,8 milioni di euro. Dal 2016 promuove anche il premio letterario “Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi”, destinato alle opere prime di narrativa italiane.

- Prosegue dopo la pubblicità -