Bari: grave deterioramento degli Uffici del Giudice di Pace. Indagate cinque persone per frode in concorso in pubbliche forniture

L’amministratore delegato di Unicredit Leasing Spa e l’ex amministratice unica, l’attuale amministratore unico, i co-rappresentanti e co-amministratori di fatto della Amec Immobiliare Srl sono indagati dalla Procura di Bari, a vario titolo, per la violazione degli artt. 110 e 356 c.p. (frode in concorso in pubbliche forniture). Dalle prime luci dell’alba di stamattina, 18 luglio 2024, in Milano, Roma, Rieti e Latina, militari della Sezione di P.G. – Aliquota Carabinieri – di questa Procura della Repubblica, coadiuvati dai comandi Arma competenti territorialmente, stanno dando esecuzione al Decreto di perquisizione locale e personale, con contestuale informazione di garanzia e sul diritto di difesa, emesso da quest’Ufficio nei confronti dell’Amministratore Delegato di “UNICREDIT LEASING S.p.a.” di Milano, nonché dell’ex Amministratrice Unica, dell’ attuale Amministratore Unico, nonché dei co-rappresentanti, oltre che co-amministratori di fatto, della “AMEC Immobiliare S.r.l.”, società con sede legale in Roma, quest’ultima autorizzata da “UNICREDIT Leasing S.p.a.” alla gestione dello stabile (in forza di un contratto di locazione finanziaria) ubicato in Bari alla Traversa 71 di Viale Europa n. 73, che ospita gli Uffici del Giudice di Pace di Bari, oltre che gli archivi del Tribunale, del Tribunale di Sorveglianza, della Corte d’Appello e della Procura Generale di Bari.

A loro carico è ipotizzata la violazione degli artt. 110 e 356 c.p. (frode in concorso in pubbliche forniture), per aver in concorso posto in essere espedienti maliziosi ed ingannevoli che hanno nel tempo determinato – stante la manifesta inerzia e la reiterata inadempienza, nonostante i richiami ed i solleciti ricevuti affinché fossero pienamente rispettate le condizioni contrattuali, oltre che di principio generale, con riguardo alla necessità di dare esecuzione a specifici ed improrogabili interventi di manutenzione straordinaria – il grave ed ingravescente deterioramento dell’oggetto edilizio in disamina, quindi la situazione che ha generato l’insalubrità di quei luoghi (per la formazione di muffe) oltre che di concreto pericolo (per le diffuse lesioni in pareti solai e pavimenti, che causano ripetuti distacchi di porzioni di intonaco) per le persone che quotidianamente occupano quelle stanze e/o frequentano quegli uffici.

È tuttavia doveroso sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza degli indagati in ordine alle ipotesi di reato contestate dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio delle parti.

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