È un momento di grande tristezza per il panorama musicale italiano. Livio Macchia, storico bassista e fondatore dei Camaleonti, è venuto a mancare all’età di 83 anni a Melendugno, nel Salento, dove risiedeva da tempo, dopo aver combattuto a lungo contro una malattia:
La vita e la carriera di Livio Macchia:
Nato il 9 novembre 1941 ad Acquaviva Delle Fonti, in provincia di Bari, Macchia ha iniziato il suo percorso musicale all’inizio degli anni ’60, formando la band con i suoi amici Tonino Cripezzi, Paolo De Ceglie, Gerry Manzoli e Riki Maiocchi. I Camaleonti sono stati tra i pionieri del beat rock in Italia, portando un nuovo suono che si ispirava alle tendenze musicali emergenti in Europa e negli Stati Uniti. La band ha attirato l’attenzione di Miki Del Prete, noto collaboratore e paroliere di Adriano Celentano, che li scoprì durante il primo Raduno Beat a Milano nel 1965. Questo incontro ha portato a un contratto con l’etichetta discografica Kansas, segnando l’inizio di una carriera straordinaria.
I successi dei Camaleonti:
I Camaleonti hanno rapidamente conquistato il pubblico con brani iconici come “Chiedi Chiedi” e “Sha la la la la,” una cover del successo “La La La La La” del gruppo messicano-statunitense The Blendells. Il loro primo album, “The Best Records in the World,” è stato pubblicato nel 1966, consolidando il loro successo e la loro presenza nel panorama musicale italiano. Nel corso degli anni, la band ha continuato a ottenere riconoscimenti grazie a diverse cover di brani celebri, tra cui “Non sperarlo,” una reinterpretazione di “If You Gotta Go, Go Now” di Bob Dylan, “Se ritornerai,” ispirata a “Norwegian Wood” dei Beatles, e “Come mai,” una versione di “Get Off of My Cloud” dei Rolling Stones. La scomparsa di Livio Macchia segna la fine di un’era per la musica italiana, ma il suo contributo e l’eredità dei Camaleonti continueranno a vivere nel cuore dei fan e nella storia della musica.
Scomparsa di Livio Macchia, il ricordo del Sindaco di Melendugno:
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