Bari e l’ultima locomotiva antica visitabile pubblicamente: un patrimonio storico da recuperare e tutelare

La locomotiva St. Leonard 6, un simbolo della storia ferroviaria italiana, si trova attualmente in condizioni precarie: dopo oltre 120 anni, la ruggine, causata dalle intemperie, ha quasi completamente ricoperto questo importante pezzo di storia, offrendo ai passanti della stazione di Bari sud-est un’immagine che affascina ma che al contempo preoccupa per le attuali condizioni del mezzo d’epoca. Realizzata nel 1901 all’estero (sulla targa posta sulla parte superiore della locomotiva è possibile ancora oggi constatare la menzione al Belgio come paese di costruzione), la locomotiva ha servito le Ferrovie del Sud-Est per lunghi decenni prima di essere posta in esposizione negli anni ’60 presso la stazione di Japigia, che collega Bari a Taranto e Putignano. Da allora, a distanza di oltre un secolo dalla sua fabbricazione, quella locomotiva è ancora li, in attesa di una riqualificazione mentre il tempo passa e anche la stazione cambia: Costruita nel 1901 a Liegi, in Belgio, dalla Société Anonyme de St. Leonard, la locotender FSE N. 6, affettuosamente chiamata Noci, rappresenta un importante capitolo della storia ferroviaria italiana. Questo soprannome non è casuale; è un omaggio alle città attraversate dalla ferrovia Bari – Locorotondo e dalla diramazione Mungivacca – Putignano via Casamassima. La locomotiva ha prestato servizio su queste linee per oltre cinquant’anni, trainando convogli passeggeri e merci, diventando così parte integrante della vita quotidiana delle comunità locali. Tra il 1952 e il 1954, la FSE N. 6 ha avuto un’interessante parentesi operativa in Toscana, sulla linea Arezzo – Stia, durante un breve periodo di noleggio alla società LFI. Un’avventura conclusasi con l’avvento della trazione Diesel nel parco rotabile FSE, avvenuo nel corso nel 1960, quando locomotiva andò in pensione e fu salvata dalla demolizione proprio dal personale ferroviario che decise di creare un monumento a proprie spese. Un monumento – di fatto, unica vaporiera pubblicamente visitabile nell’intera città metropolitana di Bari – dedicato al Sen. Giovanni Bombrini, nonno dell’omonimo Presidente FSE e pioniere in Puglia delle costruzioni di acquedotti e ferrovie. La St. Leonard 6 è in una zona ulteriormente influenzata dai progetti di raddoppio delle strade ferrate della stazione di Bari sud-est, che passeranno dagli attuali due a quattro binari: L’auspicio è che quella locomotiva possa essere sistemata a dovere – magari attraverso un lavoro di riqualificazione che possa quantomeno preservarla dalla ruggine – e messa in sicurezza per tutelarne la memoria storica che essa rappresenta. Stando a quanto si apprende, negli ultimi anni, il vicino comune di Triggiano ha espresso l’intenzione di ospitare la locomotiva in un luogo idoneo. La cosa importante, in ogni caso, sarebbe difenderla dal rischio di danneggiamento definitivo: sebbene ai più grandi risulti ancora oggi normale ricordare i vecchi treni a vapore, i più giovani del barese rischierebbero invece di perdere l’ultima grande occasione per poter ammirare dal vivo uno dei simboli della lunga storia delle ferrovie.

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