In Puglia curioso aumento fuori stagione dei tagliaforbici, avvistamenti anche sulle spiagge. L’insetto inutilmente demonizzato e importante per l’ecosistema

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A fine ottobre 2025, la Puglia si trova a fronteggiare un incremento significativo della popolazione di Forficula auricularia, comunemente noto come tagliaforbici (o “forbicine“), un insetto caratterizzato da chele appuntite e una morfologia distintiva. Tale proliferazione ha destato preoccupazione, soprattutto poiché gli avvistamenti si registrano persino lungo le spiagge, luoghi generalmente non associati a questi insetti. I tagliaforbici, normalmente presenti in ambiti vegetali e terreni umidi, sono stati avvistati in numero crescente in aree urbane e turistiche. Il suo nome scientifico è legato all’antica credenza (poi rivelatasi errata) che questo insetto fosse capace di depositare uova all’interno delle orecchie umane: nulla di più falso, come anche la pericolosità delle sue chele posteriori, innocue per gli esseri umani e usate dall’insetto anche come strumento per l’accoppiamento. Anche il presunto danno all’agricoltura è in realtà assai limitato: essendo di fatto, onnivoro, è vero che può nutrirsi di vegetali ma anche di altri insetti. Si tratta, quindi, di un insetto inutilmente demonizzato. Le segnalazioni indicano la loro presenza in giardini, cortili e, per la prima volta in modo significativo, lungo le coste pugliesi. Questa diffusa incursione ha lasciato molti residenti e turisti sorpresi e incuriositi. Le cause di questo fenomeno sono in parte attribuibili ai cambiamenti climatici:

Possibili cause della proliferazione:

 

  1. Clima Sostenibile: Le temperature miti tipiche di quest’autunno potrebbero aver creato condizioni favorevoli alla sopravvivenza e alla riproduzione di questi insetti. La stagione straordinariamente calda ha prolungato il periodo di attività degli insetti, consentendo un aumento delle loro popolazioni.
  2. Alterazione degli Ecosistemi: Cambiamenti nell’ecosistema, inclusa l’urbanizzazione e la riduzione di predatori naturali, possono favorire la proliferazione dei tagliaforbici. L’abbondanza di rifugi, come aiuole e vegetazione ornamentale, ha incrementato i luoghi in cui questi insetti possono prosperare.
  3. Disponibilità di Nutrienti: I tagliaforbici sono detritivori, alimentandosi di materia organica in decomposizione, funghi e piante. La presenza di rifiuti organici, in particolare nelle aree costiere, potrebbe fornire abbondante nutrimento, contribuendo alla loro crescente diffusione.
  4. Attività Umane: Le attività turistiche e il campeggio sulle spiagge possono aver accidentalmente favorito la dispersione dei tagliaforbici, portandoli in ambienti dove non erano precedentemente comuni.

Impatti e considerazioni future:

E’ importante sottolineare che il cosiddetto tagliaforbici non rappresenta un grave rischio per la salute umana, e che il suo ruolo naturale è importante per la tutela dell’ecosistema. L’osservazione attenta dei prossimi mesi sarà cruciale per comprendere se questa sarà una tendenza momentanea o un cambiamento duraturo nella fauna pugliese. La comunità scientifica e le autorità locali sono dunque chiamate a studiare più approfonditamente questa emergente problematica.

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