Riceviamo e pubblichiamo l’email ricevuto dall‘Ufficio Stampa dell’associazione AIEOP riguardo chiarimenti sul decesso della bimba di tre anni di Bari, affetta da tumore al cervello: «In seguito al grande impatto mediatico del recente caso della bambina di Bari di tre anni, scomparsa a causa di un tumore cerebrale particolarmente aggressivo, e alle notizie circolate secondo cui la tecnica CyberKnife sarebbe stata una cura efficace ma “non disponibile in Italia”, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) ritiene necessario fare chiarezza per tutelare le famiglie e garantire una corretta informazione pubblica. Negli ultimi giorni, diversi articoli e contenuti social hanno infatti lasciato intendere che la CyberKnife possa rappresentare una terapia in grado di curare tumori come DIPG e DMG in età pediatrica,generando l’idea che tale trattamento sarebbe stato “negato” nel nostro Paese. Tali affermazioni non trovano alcun riscontro scientifico e rischiano di alimentare false speranze in famiglie già provate da percorsi complessi e dolorosi. AIEOP precisa che l’indicazione all’uso della radioterapia nei bambini con tumori cerebrali spetta al radioterapista e all’oncologo pediatra, all’interno di un team multidisciplinare specializzato, che valuta sede, istologia, età e prognosi del paziente, stabilendo la tecnica più appropriata» – si legge nel comunicato di Aieop che ha proseguito:
Nel caso specifico, la radioterapia stereotassica con CyberKnife, pur disponibile a livello nazionale, non è indicata nelle localizzazioni e istologie quali i gliomi diffusi della linea mediana (DMG) e i gliomi diffusi intrinsechi del ponte (DIPG) in età pediatrica. Ciò è motivato dalle peculiari caratteristiche biologiche e di diffusione di tali neoplasie, distinte da quelle dell’adulto, nonché dalla loro risposta alle radiazioni ionizzanti, che richiede schemi di frazionamento e volumi di trattamento non compatibili con i principi di erogazione della tecnica CyberKnife. AIEOP ribadisce infine che l’Italia partecipa attivamente alle principali reti internazionali di ricerca e dispone di studi clinici sperimentali avanzati, inclusi protocolli dedicati a DIPG e DMG pediatrici, caratterizzati da un solido razionale scientifico e da un rigoroso controllo etico. Ogni indicazione terapeutica – convenzionale o sperimentale – viene condivisa con le famiglie solo dopo una valutazione multidisciplinare completa da parte degli specialisti AIEOP. Ciò premesso, AIEOP esprime vicinanza alla famiglia e ribadisce l’urgenza di contrastare la propagazione di notizie infondate, invitando infine a verificare sempre le informazioni relative a terapie oncologiche pediatriche e a fare riferimento esclusivamente a fonti scientifiche e a professionisti qualificati. AIEOP è una società scientifica, accreditata dal Ministero della Salute, operante su tutto il territorio nazionale, con 50 centri affiliati e circa 750 soci tra gli operatori sanitari.
AIEOP ha lo scopo principale di promuovere le attività di ricerca e cura nel campo dell’ematologia ed oncologia pediatrica, oltre a elaborare e coordinare protocolli di trattamento, divulgare le conoscenze, facilitare collaborazioni nazionali e internazionali e stimolare sinergie tra associazioni» – hanno aggiunto dall’Aieop che ha così concluso il suo intervento:
«Per garantire la qualità della cura, i centri AIEOP sono identificati secondo specifici requisiti qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi, e adottano protocolli comuni di trattamento. Il Centro Operativo ha sede a Bologna, sovrintende alla Banca Dati ed è a supporto dell’attività di AIEOP. Ogni anno circa 2300 casi, tra nuove diagnosi, trapiantati di midollo osseo e immunodeficienze vengono registrati con un identificativo univoco. A oggi, sono riportati più di 65mila casi. La storia di AIEOP prende le mosse dalla stesura, nel 1971, del primo protocollo italiano per il trattamento della leucemia acuta pediatrica, che non è più una malattia incurabile. Nel 1975 nasce quindi l’Associazione Italiana di Immunologia e Oncologia Pediatrica, che dal 1985 assume la nuova denominazione di Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP). L’organismo si occupa di leucemie e tumori infantili e di malattie ematologiche non tumorali redigendo protocolli e linee guida. Dal 1989 tutti i nuovi casi di neoplasia diagnosticati nei centri AIEOP sono registrati. L’AIEOP è la prima associazione di emato-oncologia pediatrica al mondo a creare una banca dati, che nel 2000 diventa elettronica. L’analisi dei risultati dei protocolli di cura consente di individuare gli opportuni miglioramenti da implementare nel protocollo successivo» – concludono dall’Aieop.
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