Incidente in monopattino a Foggia, il consigliere comunale e segretario provinciale del movimento “Cambia” Nunzio Angiola dichiara: “L’incidente avvenuto ieri in via D’Addedda, che ha visto coinvolto un monopattino elettrico, impone una riflessione seria e non più rinviabile sull’applicazione rigorosa delle regole e sulla tolleranza zero verso le infrazioni commesse alla guida dei monopattini. I monopattini elettrici non sono giocattoli, ma veicoli a tutti gli effetti, soggetti al Codice della strada. Eppure, nella quotidianità urbana a Foggia, si continuano a registrare comportamenti gravemente pericolosi e non conformi alla normativa vigente. Particolarmente allarmante è la diffusione di condotte espressamente vietate, tra cui:
- mancato rispetto dell’età minima di 14 anni;
- guida senza casco, oggi obbligatorio;
- superamento dei limiti di velocità (20 km/h su strada e 6 km/h nelle aree pedonali dove consentito);
- guida con passeggero a bordo, anche bambini, per di più senza casco, nonostante il monopattino sia omologato per una sola persona;
- circolazione su strade extraurbane;
- sosta selvaggia sui marciapiedi; trasporto di oggetti ingombranti che impediscono il pieno controllo del manubrio, con conseguente equilibrio precario e aumento esponenziale del rischio di caduta e di lesioni gravi.
Si aggiungono inoltre frequenti violazioni dei requisiti tecnici obbligatori del mezzo, come:
- assenza o mancato funzionamento delle luci anteriori e posteriori;
- assenza del freno su entrambe le ruote;
- mancanza degli indicatori di direzione (frecce);
- mancanza del segnalatore acustico o campanello;
- assenza dei catadiottri.
Questi comportamenti mettono a rischio non solo chi guida il monopattino, ma soprattutto pedoni, ciclisti, bambini, anziani e persone fragili, trasformando lo spazio pubblico in un luogo insicuro. Per questo chiediamo con fermezza:
- il rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Locale;
- l’applicazione rigorosa delle sanzioni previste dal Codice della strada;
- un’azione costante di prevenzione e informazione, in particolare rivolta ai più giovani;
- una piena assunzione di responsabilità individuale da parte di chi utilizza questi mezzi.
E ciò in attesa dell’entrata in vigore della nuova disciplina sui targhini e le assicurazioni RCA. La mobilità sostenibile non può diventare sinonimo di anarchia o impunità. La sicurezza viene prima di tutto: rispettare le regole significa tutelare la vita e la convivenza civile” – conclude Angiola.