Incendi contro la concorrenza, nel barese indagato un custode giudiziario

Il fenomeno della concorrenza sleale ha assunto in alcune località un aspetto criminale. Un esempio eclatante di questo è rappresentato dal caso di un custode giudiziario di 59 anni attivo a Bitonto (Bari) attualmente sotto processo per gravi accuse su episodi avvenuti ai danni del mercato locale. Stando a quanto si apprende, la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha avviato un’indagine che ha coinvolto sette persone, tra cui un ex militare dell’Arma. Le accuse principali comprendono:

  • Incendi dolosi: Tre episodi, di cui uno aggravato dal metodo mafioso.
  • Ricettazione: Accusa legata alla ricezione di beni rubati.
  • Riciclaggio.
  • Frode assicurativa.
  • Falso ideologico.

Questi reati sono stati commessi tra il 2015 e il 2017, un periodo in cui l’indagato avrebbe messo in atto pratiche per eliminare la competizione nel settore del recupero mezzi e della ristorazione.