Il Tribunale civile di Milano, su richiesta di alcuni residenti del Comune di Taranto, ha stabilito la sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico ex Ilva a partire dal 24 agosto 2026. Questa decisione è stata adottata per affrontare i rischi attuali per la salute pubblica:
Motivi del provvedimento:
Stando a quanto si apprende, il provvedimento del Tribunale, emesso dalla sezione specializzata in materia di impresa, è in linea con una precedente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea datata 25 giugno 2024. La Corte ha evidenziato la questione del rispetto delle normative ambientali, sottolineando che il decreto AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) pubblicato nell’agosto 2025, che autorizza la produzione a carbone per 12 anni, non è stato applicato integralmente. In particolare, sono state riscontrate non conformità rispetto alle 472 prescrizioni ambientali stabilite:
Il ruolo delle aziende coinvolte:
Entro il 24 agosto di quest’anno, i responsabili della gestione dell’azienda, attualmente in amministrazione straordinaria, dovranno lavorare per ottenere un’integrazione dell’AIA 2025. Questa integrazione dovrà garantire “tempi certi” e “ragionevolmente brevi” affinché le prescrizioni ambientali ritenute illegittime possano essere attuate in modo efficace e tempestivo. Nel frattempo, Acciaierie d’Italia ha comunicato di aver avviato la fermata temporanea dell’Altoforno 4 nello stabilimento di Taranto, conforme al piano commissariale elaborato per rendere l’impianto più efficiente. Il piano prevede il rientro alla piena funzionalità dell’Altoforno 4 entro il 30 aprile. Questo intervento segue il recente riavvio dell’Altoforno 2, che era stato fermo per oltre due anni a causa di lavori di ripristino. La questione dell’ex Ilva, uno dei principali impianti siderurgici d’Europa, continua a essere al centro del dibattito pubblico e politico. La sospensione dell’attività produttiva rappresenta una tappa cruciale verso la protezione della salute dei cittadini e il rispetto delle normative ambientali. Sarà fondamentale monitorare le evoluzioni future e l’implementazione delle prescrizioni necessarie per garantire un equilibrio tra produzione industriale e sostenibilità ambientale.
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