A Brindisi salvato in tempo il più grande pesce osseo al mondo: pesce luna riprende il largo grazie ai Vigili del Fuoco – video

Il pesce luna, scientificamente conosciuto come Mola mola, è il più grande e uno dei pesci ossei più pesanti che popolano i mari (gli squali sono infatti pesci cartilaginei e quindi non essendo ossei, non vengono presi in considerazione da questa classificazione). Conosciuto per la sua forma inconfondibile e il comportamento curioso, questo strano animale marino ha affascinato studiosi e appassionati di natura per secoli. Il nome “mola” deriva dal latino, significando “macina” o “mola”, un riferimento alla sua forma piatta e massiccia. Recentemente, al porto di Brindisi, un’improvvisa operazione di salvataggio ha visto coinvolte due distinte squadre dei vigili del fuoco, impegnate a riportare un pesce luna nel suo habitat naturale. Le squadre, suddivise tra terra e mare, hanno operato in due momenti distinti per garantire la sicurezza del pesce e delle persone. Durante il primo intervento, i vigili del fuoco hanno allontanato il pesce dalla banchina, un’azione necessaria per prevenire qualsiasi rischio sia per l’animale sia per i turisti e i pescatori presenti. Successivamente, la squadra in mare ha guidato il pesce verso l’uscita, permettendogli di ritornare nel mare aperto. Questo tipo di intervento dimostra quanto sia importante la salvaguardia della fauna marina e la cooperazione tra diverse autorità. Fondamentale per il salvataggio del pesce si è rivelata evidentemente la celerità della segnalazione. Il link al filmato diffuso dai Vf:

L’operazione di salvataggio non ha visto coinvolti solo i vigili del fuoco, ma anche un veterinario della Asl e un rappresentante della Capitaneria di Porto. Questo aspetto evidenzia l’importanza di avere esperti sul campo, capaci di valutare le condizioni di salute. Il pesce luna, abitualmente avvistato in acque profonde, riveste un ruolo ecologico fondamentale. Sebbene non sia considerato una specie minacciata, le sue interazioni con l’uomo, in particolare nelle aree portuali, possono presentare rischi. La sua capacità di adattarsi a contesti variabili, insieme alla sua sorprendente presenza, lo rende un simbolo della biodiversità marina. Purtropppo, in alcuni casi, l’avvicinamento di questa specie alla costa può terminare con la morte. Come riportato in precedenza su PugliaReporter.com, un caso di spiaggiamento era stato segnalato nel 2024 a Bisceglie. Il link al filmato:

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