In Puglia la prima sperimentazione di “Scuola per il Lavoro”: studenti a lavoro retribuito

Di mattina a scuola, di pomeriggio in azienda, secondo una formula chiamata “duale” perché integra due percorsi, formazione e lavoro; due luoghi di apprendimento, scuola e impresa; due strategie cognitive, teoria e pratica. Si chiama “Scuola per il Lavoro” ed è il nuovo progetto sperimentale di apprendistato duale di primo livello destinato ad introdurre la prima innovazione del piano annunciato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro in occasione della Festa del Lavoro 2026. In sostanza dal prossimo anno scolastico in Puglia l’Inps, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Assessorato allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, attraverso le proprie strutture del Dipartimento delle Politiche del Lavoro e Formazione e in collaborazione con l’agenzia Arpal, sosterranno questa sperimentazione destinata potenziare e qualificare l’apprendistato duale di primo livello negli istituti scolastici di secondo grado.Si tratta di un cambio di passo sostanziale nella formazione secondaria, perché gli studenti durante gli ultimi anni del loro percorso scolastico potranno lavorare, con un regolare contratto di lavoro di apprendistato, percepiranno uno stipendio e alla fine del percorso scolastico conseguiranno il diploma. Il progetto nasce da due emergenze, la dispersione scolastica da un lato, il divario tra competenze e fabbisogni del mercato dall’altro. Temi affrontati durante un incontro, il 15 aprile, tra il Comitato regionale Inps e l’assessore pugliese. Il risultato è questa sperimentazione che si rivolgerà in fase iniziale a due istituti scolastici per ogni provincia della Puglia. L’obiettivo è promuovere l’occupabilità giovanile, consolidare il legame tra scuole e imprese.Un’operazione non semplicissima. L’apprendistato duale di primo livello coinvolgendo minori o comunque lavoratori soggetti al diritto/dovere di formazione (il target è 15-25 anni) richiede infatti uno sforzo intenso da parte degli attori del contratto, con specifici impegni sia per l’istituto scolastico e le istituzioni formative – tenuti a collaborare nella selezione dell’apprendista e nella predisposizione della convenzione e del piano formativo individuale – sia per il datore di lavoro, direttamente coinvolto nella formazione aziendale. Una vera e propria filiera di competenze e soggetti che la Regione Puglia si impegna a coordinare. La sperimentazione “Scuola per il Lavoro”, è stata approvata dalla Giunta regionale nella seduta del 5 maggio e prevede un accordo tra Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps), Assessorato allo Sviluppo economico e al Lavoro della Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia (Usr).

Ieri, a Bari, nella sede regionale dell’Inps, alla presenza della direttrice regionale Inps, Benedetta Dito, della direttrice del Dipartimento delle Politiche del lavoro, Silvia Pellegrini, e del direttore dell’Agenzia Arpal, Gianluca Budano, è stato firmato l’Accordo attuativo per la promozione, nelle imprese e nelle scuole pugliesi, di questa tipologia di apprendistato. A siglare l’intesa il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, il direttore dell’Usr Puglia, Giuseppe Silipo, il direttore dell’Arpal Puglia, Gianluca Budano. Ognuna delle parti lavorerà in relazione alle sue competenze: l’Inps sarà la cabina di regia per l’attuazione del progetto; fornirà i dati regionali sul mercato del lavoro rilevati dagli Osservatori, offrirà supporto tecnico e giuridico e promuoverà l’iniziativa tramite i propri canali. L’impegno della Regione Puglia sarà quello di prevedere incentivi economici espressamente mirati alla sperimentazione dell’apprendistato nelle scuole individuate dall’Ufficio scolastico regionale, raccordando le iniziative con la programmazione regionale. La Regione si impegna inoltre a diffondere l’iniziativa anche con campagne di comunicazione specifiche.Compito dell’Ufficio Scolastico Regionale sarà quello di individuare le scuole per la sperimentazione delle attività progettuali in tutte le province della regione in particolare tra gli istituti tecnici e professionali (i più indicati a svolgere questo tipo di sperimentazione) e a supportare azioni di accompagnamento per docenti, studenti e famiglie. L’Arpal si impegna ad individuare tra i propri funzionari dei tutor con specifiche competenze nell’apprendistato duale per la realizzazione di un servizio di assistenza nelle scuole individuate per la sperimentazione anche per le incombenze burocratiche e le problematiche legate ai rapporti di lavoro. Tra i compiti dell’Agenzia inoltre il supporto alle azioni di formazione e informazione richieste dai soggetti partecipanti al progetto. L’Accordo è della durata di tre anni, mentre la supervisione del progetto è affidata ad un Comitato, presieduto dal direttore regionale dell’Inps. Il Comitato si impegna anche a coinvolgere le associazioni di categoria perché a loro volta garantiscano la partecipazione delle micro e piccole imprese, incluse quelle artigiane che, rappresentando la stragrande maggioranza del tessuto produttivo pugliese, possono generare le ricadute maggiori. Alla sottoscrizione dell’Accordo ha partecipato anche la dirigente scolastica Rosanna Brucoli dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Marconi-Hack” di Bari, con una rappresentanza di studenti.

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