
Un grande esemplare di squalo bianco (Carcharodon carcharias) lungo oltre tre metri è stato avvistato martedì 2 giugno 2026, a circa cinque miglia dalla costa di Otranto (in provincia di Lecce). L’incontro è avvenuto a bordo di un’imbarcazione salentina che rientrava da Fano dopo aver partecipato alla “Regata degli artisti”: l’equipaggio, che aveva appena pescato un tonno, ha visto la propria preda attaccata dal predatore. Lo squalo è stato ripreso per qualche minuto con un telefono cellulare dal titolare del charter, che ha notato uno strappo alla canna da pesca mentre riavvolgeva la lenza. Dalla superficie è spuntata la pinna dell’animale, che si è avventato sul tonno mangiandone alcuni bocconi, in una scena che ha richiamato atmosfere da romanzo di mare. Nonostante lo spavento, i pescatori sono riusciti a recuperare gran parte del pescato. Dopo aver compiuto un paio di giri intorno alla barca, lo squalo si è allontanato immergendosi, lasciando a bordo stupore e immagini che stanno circolando nelle chat:
L’identificazione:
Secondo la D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon esperta di fauna marina nel Regno Unito, si tratterebbe “al 99%” di un grande squalo bianco. L’esperta ricorda che si tratta di un avvistamento raro ma significativo per chi ama il mare al largo della costa salentina, che mette in luce la ricchezza della biodiversità marina. Pur non avendo l’uomo come preda preferita, lo squalo bianco è una specie potenzialmente pericolosa per chi pratica attività di pesca. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la presenza di grandi predatori pelagici è un indicatore positivo dello stato dell’ecosistema: piccoli pesci e altre specie, presenti in abbondanza, attraggono predatori come squali e delfini. Il Canale d’Otranto e lo Ionio, caratterizzati da profondità che possono superare i mille metri, offrono habitat favorevoli per queste specie. In parole semplici: la presenza dello squalo suggerisce che “il mare è pulito”. L’avvistamento di un grande squalo bianco in Puglia è piuttosto raro ma non impossibile: come i lettori ricorderanno, nel lontano 1979, sempre in Salento venne pescato un enorme esemplare, probabilmente tra i più grandi mai trovati nel Mediterraneo. Nonostante il significato positivo dell’avvistamento, gli squali, compreso il grande squalo bianco, stanno registrando un declino numerico a causa di inquinamento e delle catture incidentali nelle attività di pesca. Questi fattori continuano a rappresentare una seria minaccia per la sopravvivenza della specie. L’incontro avvenuto davanti alle coste salentine è un promemoria della vitalità e della fragilità dell’ecosistema marino: offre uno spettacolo emozionante ma sottolinea anche la necessità di misure di tutela per proteggere squali e altre specie che rendono il Mare Ionio ricco e vivace. Il link al filmato:
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