Parte in Puglia la formazione regionale per mediatori interculturali

Prenderà il via domani 4 giugno, presso la Fiera del Levante di Bari, la prima parte del percorso formativo MED.IN PUGLIA – Strumenti e conoscenze per la mediazione interculturale in Puglia, promosso dalla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia Sociale, finanziato nell’ambito del progetto Puglia Inte(g)razione – Interazione e Governance Interculturale, a valere su risorse del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. Il percorso è rivolto  ai mediatori e alle mediatrici iscritti all’Elenco regionale della Regione Puglia e nasce con l’obiettivo di rafforzarne competenze, strumenti operativi e capacità di intervento nei diversi contesti territoriali. Articolato in cinque moduli formativi che si svolgeranno tra il 4 giugno e il 7 luglio, MED.IN PUGLIA affronterà alcuni dei principali ambiti nei quali oggi si esercita la mediazione interculturale: tutela dei minori stranieri non accompagnati, diritto all’unità familiare, contrasto alla tratta e allo sfruttamento lavorativo, protezione internazionale e diritto d’asilo, diritti sociali e accesso ai servizi. Il programma alternerà lezioni frontali, approfondimenti normativi, esercitazioni, analisi di casi studio e laboratori partecipativi, con l’obiettivo di coniugare aggiornamento professionale e valorizzazione delle esperienze maturate sul campo.

La giornata inaugurale di domani sarà aperta da una lezione introduttiva di Antonio Ciniero, sociologo delle migrazioni dell’Università del Salento, dedicata alle trasformazioni dei flussi migratori internazionali e ai loro impatti sul contesto pugliese contemporaneo. La mattinata proseguirà con il laboratorio “Attraversamenti. Vita quotidiana di un mediatore”, condotto da Jean-Baptiste Hamado Tiemtoré, regista, studioso di arti performative e mediatore interculturale. Nel pomeriggio, i partecipanti saranno coinvolti in attività di team building e nel laboratorio “Biografie professionali, territori a confronto e pratiche di mediazione”, coordinato da Ilaria Papa, dell’Area Ricerca e Sviluppo di Nova Consorzio per l’Innovazione Sociale, e da Bastien Fillon, facilitatore e formatore esperto in metodologie partecipative.

Successivamente, il percorso prevederà il coinvolgimento di ricercatori, avvocati, mediatori interculturali ed esperti provenienti da università, enti di ricerca e servizi specializzati. Tra questi, professionisti dell’Helpdesk Interistituzionale Anticaporalato Su.Pr.Eme.2, ricercatori del CNR ISMed – Istituto di Studi sul Mediterraneo, studiosi dell’Università del Salento, mediatori linguistico-interculturali attivi nei servizi territoriali e operatori dell’Area Ricerca e Sviluppo di Nova Consorzio per l’Innovazione Sociale. Un insieme di competenze multidisciplinari che per ragionare  sulle sfide della mediazione interculturale da una prospettiva integrata, capace di connettere aspetti giuridici, sociali, interculturali e operativi.

“La formazione dei mediatori e delle mediatrici – ha dichiarato l’assessora regionale alle Politiche migratorie Silvia Miglietta – era un impegno che avevamo preso in occasione dell’istituzione dell’elenco regionale. Siamo felici dell’adesione straordinaria che è stata registrata al percorso formativo, con più di 160 iscrizioni dal nord al sud della Puglia. È il segno che queste persone aspettavano da parte delle istituzioni un riconoscimento della loro professionalità e dell’impegno che quotidianamente esprimono nei loro contesti di lavoro. Per la Regione Puglia, l’investimento nelle competenze dei mediatori e delle mediatrici ha carattere strategico. Queste figure sono infatti decisive per fornire un primo orientamento a chi arriva sul nostro territorio e rappresentano veri e propri ponti per la costruzione del dialogo con le comunità migranti”.

Uno degli elementi più innovativi del percorso riguarda l’integrazione tra formazione specialistica e riflessione sulle pratiche professionali. Accanto agli approfondimenti normativi e operativi, ogni modulo prevede infatti momenti di confronto sulle autobiografie professionali dei mediatori e delle mediatrici, sulle pratiche sviluppate nei territori e sulle trasformazioni che stanno interessando il loro ruolo. I contributi raccolti confluiranno progressivamente nella costruzione del “Giornale del Mediatore”, uno spazio collettivo di narrazione e riflessione fondato sul metodo autobiografico. I materiali prodotti costituiranno la base di lavoro del laboratorio previsto nel mese di dicembre e alimenteranno una successiva attività di ricerca finalizzata a valorizzare conoscenze, esperienze e competenze maturate dai professionisti della mediazione interculturale in Puglia.

MED.IN PUGLIA si configura così non soltanto come un percorso di aggiornamento professionale, ma anche come un laboratorio di apprendimento condiviso e produzione di conoscenza, capace di mettere in dialogo norme, pratiche, territori e vissuti professionali. Un investimento sulla qualificazione della mediazione interculturale che punta a rafforzare il ruolo strategico dei mediatori e delle mediatrici nei processi di inclusione, accesso ai diritti e governance interculturale del territorio regionale. Le attività si concluderanno il 7 luglio con una giornata dedicata alla restituzione degli apprendimenti maturati durante il percorso, alla valorizzazione delle esperienze condivise dai partecipanti e alla consegna degli attestati. (Fonte: Comunicato stampa della Regione Puglia).  Riguardo il sito web di PugliaReporter.com, ricordiamo che è possibile ricevere tutte le news in tempo reale attraverso i seguenti canali app e social: