Alga tossica in Puglia, i dati aggiornati a luglio 2026. Ecco quali sono le zone più a rischio

Diffusi online i dati aggiornati riguardanti le ultime analisi effettuate lungo le coste pugliesi da Arpa Puglia per il rilevamento del quantitativo della cosiddetta “alga tossica“:

Alga tossica in Puglia, i dati aggiornati a luglio 2026. Ecco quali sono le zone più a rischio: 

Stando a quanto si apprende, l’esito delle analisi delle acque effettuate nel mese di luglio del 2026 dal personale dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale ha confermato parametri nella norma per Bisceglie (nella provincia di Barletta-Andria-Trani) e Monopoli (nel barese). Sempre nella costa del barese si segnalano però alcuni punti critici: quantitativi molto abbondanti di “alga tossica” si segnalano nella località balneare “prima cala” di Molfetta; nella costa Sud di Giovinazzo; presso località “lido Trullo” del capoluogo pugliese e presso Porto Badisco-scalo di Enea (nel territorio di Otranto, in provincia di Lecce). Ostreopsis ovata (è questo il nome scientifico) è una microalga marina appartenente alla famiglia delle Ostreopsidaceae. È una specie tipica dei climi caldi e tropicali, ma negli ultimi anni è stata segnalata anche sulle coste italiane, in particolare durante i periodi più favorevoli alla sua proliferazione.  La rapida riproduzione di Ostreopsis ovata, spesso descritta come “fioritura algale”, non dipende da fattori particolari “selettivi”, ma da condizioni ambientali che favoriscono in generale la crescita delle alghe. Tra i principali elementi che possono accelerarne la proliferazione ci sono:

Alga tossica, le principali cause di prolifezione nelle acque: 

  • la presenza in acqua di nutrienti come azoto e fosforo, apportati al mare tramite i fiumi; la formazione di tratti con acqua più stagnante, ad esempio in assenza di correnti efficaci;
  • cambiamenti nell’ambiente costiero che possono influire sulla circolazione marina, come
  • la costruzione di pennelli a difesa della costa;
  • l’aumento della temperatura marina, già a partire da circa 22–23 °C.

Quando queste condizioni si combinano, l’alga può aumentare rapidamente la propria presenza nell’ambiente acquatico, con possibili conseguenze per la salute delle persone esposte.

Effetti sulla salute: un’intossicazione a meccanismo irritativo

La fioritura di Ostreopsis ovata può essere associata a un’intossicazione che presenta un quadro prevalentemente irritativo aspecifico a carico di alcune mucose, in particolare:

  • mucose respiratorie;
  • congiuntive oculari.

I sintomi tipici includono:

irritazione congiuntivale e possibile comparsa di rinorrea (raffreddore);
difficoltà respiratorie, come tosse, respiro sibilante e broncospasmo con moderata dispnea;
possibile febbre. Un aspetto importante è la modalità di esposizione. I sintomi non sembrano legati principalmente all’ingestione dell’alga (cioè al fatto di bere o mangiare qualcosa in cui l’alga è presente), ma soprattutto all’inalazione di aerosol marino. Con “aerosol marino” si intendono microparticelle acquose in sospensione che possono contenere l’alga. Questo meccanismo aiuta a spiegare perché i disturbi possano comparire anche in persone che non fanno attività acquatiche: possono comunque essere esposte respirando l’aria vicino alla costa in presenza di fioritura.

Attenzione: il divieto di balneazione non sempre è sufficiente

Proprio perché la via di esposizione più rilevante può essere l’inalazione dell’aerosol, limitare l’intervento esclusivamente al divieto di balneazione può risultare poco efficace per contenere l’esposizione complessiva. In altre parole, il problema non riguarda solo chi entra in acqua, ma anche chi frequenta la zona costiera nelle ore e nelle condizioni in cui si forma aerosol potenzialmente contaminato. Se vuoi, posso anche riscriverlo in versione “più divulgativa” (stile giornalistico), oppure in versione “più scientifica” con termini meno o più tecnici e una possibile sezione dedicata a prevenzione e gestione dei sintomi. (Fonte dati aggiornati: https://www.arpa.puglia.it/pagina2891_alga-tossica-ostreopsis-ovata.html).  Riguardo il sito web di PugliaReporter.com, ricordiamo che è possibile ricevere tutte le news in tempo reale attraverso i seguenti canali app e social: