Inaugurato a Barletta il servizio di co-housing sociale per persone con disabilità in un appartamento confiscato alla mafia

È stato inaugurato a Barletta il nuovo servizio di co-housing rivolto a persone con disabilità, realizzato all’interno di tre appartamenti confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla collettività. Al taglio del nastro hanno preso parte le massime autorità del territorio, celebrando un progetto che coniuga legalità, inclusione e innovazione sociale. Gli immobili, situati in via Sant’Antonio e nel complesso residenziale “Approdo“, sono stati completamente riqualificati grazie a un importante intervento che li ha dotati delle più moderne tecnologie di domotica, eliminando ogni barriera architettonica e garantendo elevati standard di accessibilità, sicurezza e comfort. L’iniziativa rientra nel progetto “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, finanziato nell’ambito della Missione 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità un’opportunità concreta di sviluppare la propria autonomia abitativa e costruire un percorso di vita indipendente. La gestione del servizio è affidata alla cooperativa sociale “Occupazione e Solidarietà”, realtà da anni impegnata nella promozione di un modello che supera la logica dell’assistenzialismo per mettere al centro la persona, le sue capacità e il suo progetto di vita. A seguire quotidianamente gli ospiti è un’équipe multidisciplinare coordinata dalla dottoressa Alessandra Gambacorta, professionista lucana che ha già maturato una significativa esperienza nella gestione di progettualità PNRR dedicate all’autonomia abitativa delle persone con disabilità nel Comune di Rotondella, in Basilicata. Il progetto è destinato complessivamente a dieci beneficiari; attualmente sono sei le persone che stanno già vivendo questa esperienza. Il percorso prende avvio nell’appartamento di via Sant’Antonio, una struttura pensata per favorire la condivisione e la crescita personale, composta da una cucina open space con soggiorno, tre camere da letto, due bagni e un ampio terrazzo che circonda l’intera abitazione, progettata a misura delle esigenze degli ospiti. Le attività si svolgono attualmente dalle 9.30 alle 16.30. L’inserimento avviene in maniera graduale:

inizialmente con una permanenza limitata alla mattinata, successivamente fino al pranzo. Le fasi successive prevedono l’introduzione della cena e, per chi lo desidererà e sarà pronto ad affrontare questo ulteriore passo, anche il pernottamento. Con il progressivo raggiungimento di maggiori livelli di autonomia, ciascun partecipante potrà scegliere di trasferirsi negli altri due appartamenti del progetto, sperimentando una dimensione sempre più vicina alla vita indipendente. Il percorso non si limita però alla sola esperienza abitativa. Il progetto comprende infatti attività finalizzate all’inclusione sociale e all’avvicinamento al mondo del lavoro, affinché l’autonomia possa tradursi anche in una piena partecipazione alla vita della comunità.“L’esperienza di co-housing viene intesa come un processo educativo graduale, nel quale ogni persona partecipa attivamente alla costruzione del proprio progetto di vita, sperimentando l’autonomia e rafforzando l’autodeterminazione e la consapevolezza delle proprie capacità. Si passa così dall’assistenzialismo alla centralità della persona”, ha dichiarato il presidente della cooperativa Occupazione e Solidarietà, Giuseppe Moretti. Per accedere al progetto è necessario presentare domanda ai Servizi Sociali del Comune di Barletta. Le richieste saranno valutate congiuntamente dal Comune e dall’équipe della cooperativa Occupazione e Solidarietà, al fine di verificare l’idoneità dei candidati e costruire un percorso personalizzato in linea con gli obiettivi del progetto.

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