Castro festeggia la Bandiera Blu con Lina la Tartarughina e guarda al futuro dell’Area Marina Protetta

Lina la Tartarughina, la grande scultura ecologica in cartapesta protagonista dell’eco-tour “SOS, il mare non merita i tuoi rifiuti”, promosso da Ercav Srl e ARO7/LE presieduta da Silvano Macculi, continua il suo viaggio lungo la costa salentina. Dopo le tappe di Santa Cesarea Terme, Marittima di Diso e Andrano, Lina è arrivata a Castro, dove resterà fino al 29 agosto, prima di proseguire verso Otranto, dove sarà presente fino al 9 settembre. A Castro la presenza di Lina assume un significato particolare. La tartarughina, con il grande retino stretto tra le zampe, è diventata una vera e propria sentinella del mare, ma anche un singolare raccoglitore di rifiuti, pensato per lanciare un messaggio immediato a residenti e turisti: la tutela dell’ambiente passa anche dai piccoli gesti quotidiani. La tappa di Castro coincide inoltre con la celebrazione della Bandiera Blu, riconoscimento che rappresenta un traguardo importante per il territorio ma, soprattutto, uno stimolo a mantenere alta l’attenzione sulla qualità ambientale, sui servizi e sulla sostenibilità.

“È chiaro che Castro ha un rapporto profondo con il mare, che vive da secoli. Essendo una località costiera, è da sempre legata alle attività commerciali e alla navigazione, con una storia antichissima, di cui sono testimonianza anche alcuni luoghi e antichi santuari legati proprio alla navigazione. Siamo una piccola cittadina, con poco più di 2.000 abitanti, che però nei mesi estivi, soprattutto a luglio e agosto, deve affrontare un carico antropico molto significativo. Per questo, noi amministratori, che siamo impegnati in questo mandato, abbiamo il dovere di garantire al meglio tutti gli sviluppi possibili di questo connubio tra la presenza dell’uomo e la tutela dell’ambiente. Significa, innanzitutto, garantire la salubrità delle acque, controllando e migliorando tutti gli aspetti legati alla nostra presenza e alle attività umane lungo la costa: dalla gestione della rete e dell’impianto fognario alla qualità della raccolta dei rifiuti urbani. Allo stesso tempo, dobbiamo portare avanti una politica di valorizzazione e di sensibilizzazione verso la cura dell’ambiente, rivolta soprattutto alle fasce più giovani della popolazione. È proprio attraverso la consapevolezza e l’educazione delle nuove generazioni che possiamo costruire un rapporto sempre più equilibrato e sostenibile tra la nostra comunità e il mare”, commenta il sindaco di Castro, Luigi Coluccia.La campagna di sensibilizzazione si inserisce in un percorso più ampio portato avanti dal territorio. Negli anni, i Comuni dell’ARO7/LE, insieme a Ercav, hanno affiancato al servizio di raccolta e igiene urbana numerose iniziative di educazione ambientale rivolte a cittadini, bambini, famiglie e visitatori. “Possiamo dire con orgoglio che è raddoppiata la raccolta differenziata, grazie anche alla collaborazione e alla sensibilità di Ercav. Ogni anno dobbiamo competere per avere la Bandiera Blu, dobbiamo rientrare in parametri stringenti: raccolta, eventi dedicati all’ambiente, diffusione della cultura di tutela e rispetto ambientali, servizi dedicati. Continuiamo a sensibilizzare anche i turisti in questo periodo dell’anno, lavoriamo tutti insieme senza sosta”, sottolinea l’assessore comunale all’Ambiente Fernando Maria Schifano. È proprio questo il messaggio che Lina porta con sé lungo la costa: la Bandiera Blu non è soltanto un riconoscimento, ma un obiettivo da confermare ogni anno attraverso comportamenti, servizi e politiche concrete di tutela ambientale.

Il legame tra Castro e la tutela del mare passa anche dalla salvaguardia delle tartarughe marine. Un impegno che vede coinvolte realtà locali e associazioni, in collaborazione con il Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera, punto di riferimento per il recupero degli esemplari feriti e per le attività legate alle nuove nascite. “Ci impegniamo concretamente nella salvaguardia delle tartarughe marine. Ogni anno celebriamo la Giornata mondiale della tartaruga liberando in mare, qui a Castro, quattro esemplari, in collaborazione con il Centro Recupero Tartarughe Marine di Calimera, che rappresenta il nostro principale punto di riferimento sul territorio per la tutela di questi animali. Il centro si occupa sia delle tartarughe ferite che vengono recuperate in mare, sia delle nuove nascite e delle attività di sensibilizzazione e tutela. La presenza di Lina, la tartarughina, qui a Castro è simbolica proprio per questo motivo: negli anni Castro è diventata sempre più un luogo simbolo della salvaguardia delle tartarughe marine. Un animale che, purtroppo, è diventato anche il simbolo dell’incuria dell’uomo e dell’inquinamento, in particolare quello causato dalla plastica. È importante ricordarlo ogni giorno, perché la tutela del mare e dei suoi abitanti passa innanzitutto dai nostri comportamenti quotidiani”, afferma il referente territoriale di Plastic Free, Luigi Schifano.

Dalla sensibilizzazione quotidiana si guarda ora a una sfida di prospettiva: l’istituzione dell’Area Marina Protetta di Castro e dell’area di Capo d’Otranto e Capo di Leuca. Si tratta di un tratto di costa di circa 70 chilometri, che potrebbe diventare una delle più importanti aree marine protette d’Italia. Un progetto che porta con sé una grande responsabilità: riuscire a coniugare la tutela dell’ecosistema marino con le esigenze di un territorio fortemente legato al turismo e alle attività economiche connesse al mare. Per Castro, la partita dell’Area Marina Protetta rappresenta dunque il naturale sviluppo di un percorso già avviato: dalla raccolta differenziata alla sensibilizzazione, dalla tutela delle tartarughe alla qualità delle acque, fino alla costruzione di un modello di sviluppo capace di proteggere il patrimonio naturale senza penalizzare la comunità.

“È chiaro – spiega il sindaco Luigi Coluccia che tutto deve essere gestito attraverso un percorso partecipato, coinvolgendo le attività economiche, i lavoratori autonomi e le realtà produttive del territorio e delle aree limitrofe. È necessario avviare e mantenere un dialogo costante, per capire insieme come gestire al meglio questa occasione, che potrebbe rappresentare per noi un’opportunità unica”. Un’opportunità per proteggere quello che per Castro rappresenta il patrimonio principale: il mare, dal quale arrivano non soltanto importanti flussi turistici, ma anche risorse, identità e opportunità per l’economia del territorio. In questo percorso, Lina la Tartarughina diventa così il simbolo di una sfida che va oltre la singola campagna: educare, sensibilizzare e costruire una nuova cultura del rispetto del mare, affinché la tutela ambientale diventi un impegno quotidiano e condiviso. Il 29 agosto Lina saluterà Castro e proseguirà il suo eco-tour verso Otranto, continuando a portare lungo la costa il suo messaggio semplice e diretto: il mare non merita i nostri rifiuti e la sua tutela è una responsabilità di tutti.

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