Tentativo di furto in una casa di Gioia del Colle: Carabiniere rischia di essere investito da uno dei presunti ladri

Nel corso della nottata odierna, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle hanno sorpreso tre persone presunte responsabili di un tentativo di furto in abitazione, di queste due sono fuggite e un terzo, originario di Bari, dopo una breve colluttazione, è stato tratto in arresto in flagranza di reato (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

Inoltre, in estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, un Carabiniere ha esploso un colpo d’arma da fuoco contro il pneumatico posteriore sinistro dell’autovettura utilizzata dai tre, in quanto il conducente, poi tratto in arresto, per darsi alla fuga, stava investendo l’altro militare. All’interno della macchina utilizzata (di grossa cilindrata su cui sono in corso gli ulteriori accertamenti) sono stati rinvenuti arnesi atti allo scasso e monili in oro. I due militari hanno riportato lesioni guaribili in 7 giorni. Avvertenza sulla presunzione di innocenza:

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria, La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità. Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall’art, 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 1 15-bis c.p.p, e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188. Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.

Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza. Si rammenta, ai sensi dell’art. 114 c.p.p. e dell’art. 5 del d.lgs. 20 febbraio 2006, n. 106, che non è consentita la riproduzione del testo dell’ordinanza applicativa della misura cautelare personale fino alla conclusione delle indagini preliminari ovvero fino al termine dell’udienza preliminare. Questo Ufficio confida nella collaborazione degli organi di informazione affinché la notizia sia diffusa con il linguaggio sobrio e non colpevolista imposto dalla legge, senza l’impiego di denominazioni o espressioni lesive della presunzione di innocenza e senza diffusione di immagini di persone sottoposte a restrizione della libertà. (Fonte: Comunicato stampa dell’Arma dei Carabinieri).

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