Puglia: scade il 12 ottobre 2026 la domanda per ottenere il contributo destinato al “Social freezing”, per le donne che scelgono di preservare la fertilità per una maternità futura

Scade il 12 ottobre 2026 la domanda da presentare alle ASL pugliesi per ottenere il contributo economico destinato al social freezing, la crioconservazione degli ovociti a scopo precauzionale che consente alle donne di preservare la propria fertilità in vista di una maternità futura. Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP) ha preso il via il nuovo avviso per il biennio 2026-2027, che prevede un sostegno fino a 3.000 euro per le donne in possesso dei requisiti. Il social freezing consente di crioconservare gli ovociti per programmare una gravidanza in età più avanzata, offrendo maggiori possibilità di successo qualora, con il passare del tempo, insorgano difficoltà di concepimento legate alla fisiologica riduzione della fertilità. La misura, prevista dalla Regione Puglia nell’ambito delle politiche di tutela del diritto alla genitorialità e alla procreazione e di contrasto al calo demografico, è rivolta alle donne per le quali questa prestazione non rientra tra quelle garantite gratuitamente dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Possono presentare domanda le donne che, alla data della richiesta:

abbiano un’età compresa tra 27 e 37 anni;
siano residenti ininterrottamente in Puglia da almeno 12 mesi e, al momento della domanda, nella provincia di Bari;
abbiano un ISEE ordinario in corso di validità pari o inferiore a 30.000 euro.
Il contributo può essere concesso una sola volta nella vita, fino a un massimo di 3.000 euro, sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate.

La procedura può essere effettuata presso centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), pubblici o privati, autorizzati e inseriti nel Registro nazionale PMA, presenti su tutto il territorio nazionale.  Il contributo copre le spese mediche strettamente connesse alla procedura di crioconservazione degli ovociti sostenute presso il centro PMA in cui viene effettuato il trattamento e il canone relativo ai primi 12 mesi di conservazione. Sono escluse le spese farmaceutiche, quelle per vitto e alloggio, gli esami diagnostici o strumentali preliminari sostenuti presso altre strutture e i costi di conservazione successivi ai primi 12 mesi. Le domande per l’annualità 2026 possono essere presentate entro il 12 ottobre 2026. Le interessate devono compilare il modulo allegato all’avviso e trasmetterlo tramite PEC all’indirizzo dipartimentocureprimarie.da.asl.bari@pec.rupar.puglia.it oppure consegnarlo direttamente al Distretto Socio Sanitario di appartenenza, allegando un documento di identità e l’attestazione ISEE in corso di validità. Le domande ammissibili saranno inserite in graduatoria sulla base del valore ISEE, partendo da quello più basso. A parità di ISEE sarà data precedenza alla candidata di maggiore età e, successivamente, all’ordine di presentazione della domanda.

Riguardo il sito web di PugliaReporter.com, ricordiamo che è possibile ricevere tutte le news in tempo reale attraverso i seguenti canali app e social: