Cadavere in un pozzo a Lecce: un giovane avrebbe confessato l’omicidio

Svolta nelle indagini sull’uccisione di Antimo Mazzotta, pensionato di 78 anni originario di Squinzano, trovato senza vita in un pozzo artesiano nella sua tenuta di Torre Rinalda, nel territorio di Lecce:

La confessione: 

I carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce hanno fermato un giovane di Surbo e conoscente della vittima. Il provvedimento, disposto dal pubblico ministero, riguarda le accuse di omicidio, occultamento di cadavere e porto e detenzione di arma clandestina. Secondo quanto riportato dal Tgr Puglia (Rai), l’uomo avrebbe confessato. Le indagini avrebbero ricostruito un precedente rapporto l’uomo fermato e la vittima:

Le indagini proseguono: 

il giovane aveva svolto alcuni lavori nell’abitazione dell’anziano, che lo avrebbe pagato. Secondo la ricostruzione, però, il proprietario avrebbe contestato la qualità degli interventi e chiesto la restituzione di circa 300 euro. Il giovane si sarebbe presentato a un incontro chiarificatore armato di una pistola calibro 7.65. L’arma, indicata dal fermato, è stata rinvenuta dai carabinieri in un rudere a Surbo. Dopo l’omicidio, il corpo sarebbe stato gettato nel pozzo artesiano della proprietà. I militari avrebbero rinvenuto anche alcune cartucce. Riguardo il sito web di PugliaReporter.com, ricordiamo che è possibile ricevere tutte le news in tempo reale attraverso i seguenti canali app e social: