In Puglia riemergono nuove tracce dell’antica civiltà messapica: la scoperta archeologica a Manduria

Una delle foto diffuse sui social dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto

Una sepoltura con due iscrizioni in lingua messapica e un articolato apparato pittorico è al centro delle recenti scoperte nel Parco archeologico delle Mura Messapiche di Manduria. I risultati delle indagini, finanziate dal Ministero della Cultura, sono stati presentati il 29 ottobre 2026 nella sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto. Le ricerche si sono concentrate nell’area della Porta Est e nel settore meridionale del Parco. Hanno permesso di approfondire la conoscenza del sistema difensivo e dell’organizzazione urbana della città messapica, documentando un antico tracciato stradale e indagando complessivamente 24 sepolture, databili tra il IV e il III secolo a.C. La scoperta di maggiore rilievo è la Tomba 17, scavata nel banco roccioso e in origine chiusa da tre grandi lastroni di pietra. Su questi è stata individuata un’iscrizione messapica. All’interno, la sepoltura conserva decorazioni pittoriche eccezionali: motivi a meandro e immagini interpretate come una chiave di santuario e un thymiaterion. Sulla superficie interna di uno dei lastroni è inoltre dipinta in rosso e azzurro una seconda iscrizione nella stessa lingua.

L’iscrizione in lingua messapica in una delle foto diffuse sui social dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto

Le prime interpretazioni epigrafiche e iconografiche indicano che la tomba potrebbe essere appartenuta a una donna investita di importanti funzioni sacerdotali, legate al culto di Demetra. Si tratta di un’ipotesi preliminare, che sarà approfondita con ulteriori studi specialistici. Le indagini proseguiranno con attività di restauro e analisi scientifiche, finalizzate alla conservazione e alla valorizzazione dei reperti. Tra le possibilità considerate c’è la realizzazione di un percorso espositivo presso il Museo archeologico di Manduria. Alla presentazione sono intervenuti il Soprintendente Antonio Zunno e il Vicesindaco di Manduria Giuseppe Antonio Mazza. Sono inoltre stati presentati contributi di Vincenzo Ria, funzionario archeologo responsabile per il territorio di Manduria, e Stefania Montanaro, esperto archeologo di Ales S.p.A. Le nuove testimonianze sottolineano il valore del patrimonio archeologico di Manduria e il ruolo della ricerca scientifica nelle attività di tutela, conservazione e valorizzazione.

fonti: https://www.facebook.com/20531316728/posts/10154009990506729/

A tutti gli appassionati di Storia antica della Puglia, consigliamo di cliccare “mi piace” e di seguire la Pagina Facebook.com/PugliAntica/. Riguardo il sito web di PugliaReporter.com, ricordiamo che è possibile ricevere tutte le news in tempo reale attraverso i seguenti canali app e social: