Lupo ferito da giorni nelle strade di Noicattaro, dichiarazione dell’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali

A Noicattaro la sera del 29 ottobre è stato avvistato un lupo zoppo e ferito che cercava di predare un gatto. A tal proposito l’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali in un comunicato stampa dichiara che: “Il 29 ottobre avevamo diffuso un comunicato, pubblicato da molte testate, attinente i tuttora continui avvistamenti di lupi a Noicàttaro. Ma – come se il problema fosse ormai stato risolto dalla Task Force creata dalla Prefettura di Bari 84 giorni fa, quando invece finora ha avuto risultati fallimentari poiché nessuno dei lupi responsabili degli attacchi e ferimenti di quattro bambini è stato catturato – il sindaco Raimondo Innamorato, dopo una serie di ordinanze l’ultima delle quali è scaduta il 12 ottobre scorso – e che vietava di percorrere e sostare di sera e notte in aree a rischio come il Parco Comunale e campi e bordi delle Lame limitrofe – non le ha prorogate. A mezzogiorno di martedì 27 ottobre – continuano i rappresentati dell’associazione –  un lupo è stato filmato nell’area del Parco Scizzo-Campitello di Noicàttaro. Zoppicava ed è evidentemente ferito https://www.youtube.com/shorts/IiwS7g5VjYw?feature=share Chi l’ha visto passare da vicino riferisce che alla zampa anteriore destra ha un filo metallico, forse un laccio da bracconaggio, penetrato profondamente nella carne. La nostra Associazione aveva già ipotizzato e segnalato che alcuni dei lupi, anche cuccioli, dell’area potrebbero essere stati eliminati illegalmente. Ricordiamo che sono stati attaccati e feriti da uno o più lupi, anche gravemente, dei bambini, nonostante si trovassero in mezzo a molte persone: uno il 21 luglio, due il 4 agosto e uno il 15 agosto, sempre salvati dalla predazione grazie all’intervento di soccorritori vicini. Un lupo ieri 30 ottobre intorno alle 14,10 – in orari in cui i bambini tornano a casa da scuola – è stato visto inseguire a fatica un gatto nella stessa zona, a circa 50 metri dalla succursale dell’istituto Gramsci-Pascoli che conta centinaia di bambini dai 3 ai 13 anni, non riuscendo però a raggiungerlo in quanto zoppo. Con ogni probabilità era lo stesso. In molti hanno telefonato chiedendo ai vigili urbani, carabinieri e pure al sindaco di intervenire. Anche il 23 ottobre intorno alle 10 del mattino la rotonda di Parchitello era stata bloccata dalla polizia locale per via del lupo. Intervento che non ha portato a nulla.

Il 26 ottobre altri tre esemplari vagavano di giorno su una strada in Contrada Iazzo – una zona storicamente molto frequentata da podisti e ciclisti, in particolare amanti della mountain bike – non lontana dal Parco Scizzo-Campitello in cui erano stati più volte avvistati lupi – pure tre insieme – tra agosto e settembre scorso a ridosso di scuole e asili anche in pieno giorno. Uno, invece isolato, filmato sempre lì non mostrava alcun timore nei confronti dell’uomo. Si stima che i lupi nella zona di Noicàttaro siano una decina. Ma poi, i pattugliamenti e le ricerche della Task Force avvengono regolarmente ancora o no? – si chiedono dall’Associazione Nazionale per la Tutela dell’Ambiente e della Vita Rurali –

La Task Force finora ha catturato solo una lupa nelle campagne di Noicattaro, ma che in base al Dna non è stata ritenuta responsabile dell’attacco del 15 agosto, tra l’altro fatto da un maschio. Pochi giorni dopo, il 28, è stata liberata – radiocollarata – sempre a Noicattaro. Se ne fa parte, si sarà ormai ricongiunta al branco. Secondo alcuni le perlustrazioni della Task Force sarebbero cessate circa in quei giorni. Ma visto che non è stato possibile ottenere invece il Dna del lupo/lupi responsabili degli attacchi del 21 luglio e 4 agosto, com’è possibile escludere che in questi casi la lupa non c’entri nulla? I lupi cominceranno ad accoppiarsi tra circa due mesi. Secondo il biologo esperto di lupi Giacomo Marzano “la stima per la Puglia è oggi di circa 300 lupi”, ossia quanto la ben più grande Svizzera. In Italia oggi vengono stimati 6.000-10.000 lupi, la maggiore popolazione d’Europa. Relativamente al solo 2026, la Puglia è divenuta la regione europea con più persone attaccate e ferite da lupi (7, in soli 30 giorni, dal 21 luglio al 20 agosto, includendo Gallipoli)” – concludono i rappresentanti dell’associazione.

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