Taranto, 15enne confessa l’omicidio di Bakari Sako. Giovane fermato per l’uccisione

Un 15enne di Taranto ha confessato e ha consegnato il coltello ritenuto arma del delitto dopo l’omicidio avvenuto nella mattina di sabato nella città vecchia. La vittima è Bakari Sako, 35 anni, originario del Mali e regolare sul territorio italiano, che lavorava come bracciante nel Tarantino:

La prima ricostruzione dell’accaduto: 

Secondo le ricostruzioni, Sako si trovava in piazza Fontana con la sua bicicletta, diretto a prendere un pullman per recarsi al lavoro, quando sarebbe stato accerchiato da un gruppo di cinque giovanissimi. Dapprima spintonato e malmenato, l’uomo sarebbe stato poi ferito mortalmente all’addome; i soccorritori del 118, intervenuti tempestivamente, non hanno potuto salvargli la vita. Il medico legale, durante la prima ispezione cadaverica, ha notato la rottura di un incisivo e la presenza di tre ferite d’arma da taglio al petto ed al fianco destro con verosimile lesioni di organi interni.

La lite sarebbe nata per futili motivi. Le indagini sono in corso per chiarire il movente e la dinamica esatta dell’aggressione; nel frattempo il quindicenne è stato identificato e ha ammesso le proprie responsabilità, indicando anche dove era stato nascosto il coltello usato nell’aggressione. Le autorità stanno valutando il coinvolgimento degli altri giovani segnalati nella vicenda. Immediato è stato l’intervento degli equipaggi della Squadra Volante, del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica e della Squadra Mobile che ha avviato le investigazioni. Grazie all’analisi dei filmati estrapolati dalle telecamere dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, corroborate da dichiarazioni di persone informate sui fatti, gli operatori hanno raccolto indizi utili a ricostruire la probabile dinamica dei fatti e ad individuare i presunti responsabili. In particolare, è emerso che:

alle 5.20 circa, la vittima è giunta con una bicicletta in piazza Fontana dove è stato raggiunto da due ragazzi a bordo di un motoveicolo – ai quali se ne sono aggiunti poco dopo altri tre – che hanno iniziato ad interloquire con il maliano con fare intimidatorio. La vittima è stata colpita al volto da uno di essi con un pugno e ha tentato la fuga, ma è stata raggiunta dai giovani, venendo attinto da colpi di arma da taglio e colpito ripetutamente, con violenza inaudita, con calci e pugni in varie parti del corpo. Il maliano ha fatto ingresso in un bar dove poi si è accasciato esanime. Poco dopo è stato portato all’esterno del locale e lasciato agonizzante sul selciato della piazza. Nel corso dell’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, i poliziotti della Squadra Mobile di Taranto hanno sequestrato alcuni capi di abbigliamento indossati dai presunti responsabili al momento della consumazione dell’evento delittuoso, così come ripresi dalle immagini di videosorveglianza.

Inoltre, durante una perlustrazione effettuata in una zona impervia all’interno di una siepe nei pressi dell’abitazione del presunto autore dell’accoltellamento, è stata rinvenuta e sequestrata l’arma del delitto individuata in un coltello a serramanico. I minori sono stati associati presso i C.P.A. di Lecce e Bari, mentre il maggiorenne presso la Casa Circondariale di Taranto. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link al video del servizio televisivo trasmesso dal Tg1:

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