
Nel mese di aprile del 2026, un incontro ravvicinato con uno squalo mako ha lasciato meravigliato un gruppo di diportisti durante la navigazione nelle acque della parte meridionale della Puglia, dove si intensificano gli avvistamenti di questa specie ma dove è probabilmente anche necessario fare le dovute precisazioni:
Cosa è accaduto:
Stando a quanto si apprende, l’ultimo “incontro ravvicinato” con uno squalo mako è avvenuto nel tratto di mare compreso tra Gallipoli e Terracina, in Salento. Un esemplare adulto si è avvicinato a una piccola imbarcazione fino a urtarne lo scafo, generando paura tra le persone a bordo. Le immagini girate dai presenti documentano la tensione del momento: “Mamma mia quanto è, occhio che è enorme”, si sente nel video mentre lo squalo si avvicina. Ad un certo punto, con un movimento improvviso e potente, il pesce predatore ha cambiato direzione e ha colpito involontariamente la barca. Lo squalo è rimasto nei paraggi solo per pochi secondi prima di allontanarsi senza arrecare danni alla barca né ferire i presenti: non si è trattato, dunque, di un attacco intenzionale. L’episodio mette nuovamente in luce la presenza di grandi pelagici nelle acque italiane e la necessità di mantenere cautela e rispetto per la fauna marina durante la navigazione da diporto. Il mako pinna corta è attualmente classificato come specie in pericolo secondo la IUCN; nel 2019 era stato classificato come vulnerabile e nel 2007 come specie prossima alla minaccia. È incluso nell’Appendice II del C.I.T.E.S. che ne regola il commercio internazionale. Questa specie di squalo è presa di mira sia dalla pesca sportiva che da quella commerciale, e vi è un’elevata percentuale di catture involontarie causate dalle reti da pesca. Nel giugno del 2018 il Dipartimento per la Conservazione neozelandese ha classificato lo squalo mako pinna corta come specie a rischio minimo con la qualifica ‘Incerto se sicuro all’estero’ secondo il sistema di classificazione delle minacce della Nuova Zelanda. Come i lettori ricorderanno, recentemente è stato segnalato anche l’avvistamento di un grande squalo bianco (Carcharodon carcharias), avvenuto sempre in Salento. Anche in questo caso si tratta di una specie protetta, importante per la biodiversità marina che non va demonizzata. Di seguito, riportiamo i link ai due filmati (prima quello riguardante l’avvistamento dello squalo mako e successivamente quello riguardante lo squalo bianco):
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